Petrolio in rialzo tra nuove tensioni in Medio Oriente
Petrolio in rialzo tra nuove tensioni in Medio Oriente (Teleborsa) - I prezzi del petrolio estendono i rialzi nella giornata odierna, con il Brent e il WTI in aumento di circa il 2%, dopo il deterioramento della situazione in Medio Oriente e il riaccendersi delle ostilità tra Stati Uniti e Iran. Il Brent sale del 2% a 86,44 dollari al barile, mentre il West Texas Intermediate (WTI) guadagna l'1,8%, raggiungendo 80,77 dollari al barile. (Teleborsa)
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Colpite infrastrutture e un piccolo sottomarino classe Ghadir. È uno scafo lungo circa 7 metri, con un raggio d’azione di 1800 chilometri, dotato di 435 chilogrammi d’esplosivo, in grado di raggiungere una velocità di 35 nodi. (Corriere della Sera)
Le forze armate dell’Iran hanno diffuso un video che mostra il lancio di missili Fateh 110, Kheibar Shekan e Zolfaghar da località non precisate, nell’ambito delle ondate dalla terza alla settima dell’operazione “Nasr 2”: prosegue lo scambio di attacchi tra Teheran e Washington con gli Stati Uniti hanno rafforzato la campagna di raid aerei e ripristinato il blocco navale dell’Iran in risposta agli attacchi contro le navi in transito nello Stretto di Hormuz. (lapresse.it)
Con un nuovo annuncio pubblico, il CENTCOM (Comando Centrale degli Stati Uniti) ha affermato di aver portato a termine una nuova ondata di attacchi contro il sud dell'Iran durato circa "90 minuti". I raid, nuovamente motivati come strumentali per "ridurre la capacità iraniana di attaccare imbarcazioni commerciali nello Stretto", rappresentano un'ulteriore prosecuzione delle tre notti consecutive di bombardamenti contro Teheran che ieri, martedì 14 Luglio, hanno raggiunto il culmine dopo giorni di "violazioni statunitensi al Memorandum d'Intesa", come le ha definite Kazem Gharibabadi, viceministro degli Esteri iraniano. (Il Giornale d'Italia)
Iran, raid Usa sull'isola Tunb: colpiti siti missilistici e difensivi 15 luglio 2026 (Il Sole 24 ORE)
Il vice ministro degli Esteri iraniano per gli Affari legali e internazionali, Kazem Gharibabadi, ha dichiarato in un’intervista trasmessa martedì dall’IRIB – l’emittente di Stato iraniana – che gli Stati Uniti stanno cercando di impedire a Teheran di esercitare quella che egli ha definito “sovranità effettiva” sullo Stretto di Hormuz. (lapresse.it)
"L’Iran bersaglia le navi che attraversano Hormuz e le basi Usa in Medio Oriente. Il Pentagono risponde colpendo le installazioni militari iraniane sul Golfo. E’ l’inizio di una nuova fase del duello militare Usa-Iran che ha in palio il controllo di Hormuz ed il futuro stesso della Repubblica islamica". (La Stampa)