Kamala Harris, la corsa alla Casa Bianca alimentata da un'ondata di donazioni
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Redazione Esteri
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Kamala Harris, vicepresidente degli Stati Uniti, ha annunciato la sua candidatura alla presidenza e da quel momento ha raccolto un impressionante totale di 100 milioni di dollari in donazioni. Lo staff della vicepresidente ha rivelato che l'ingente somma proviene non solo dai cosiddetti big dollar donor, i grandi finanziatori del partito democratico, ma anche da semplici cittadini che hanno deciso di sostenere la campagna elettorale di Harris attraverso le piattaforme online di raccolta fondi. Il 60% di questi donatori sono first time donor, persone che hanno donato per la prima volta in questa elezione presidenziale.
Un attacco a Trump
Nel suo primo comizio, Harris ha lanciato un attacco diretto al candidato repubblicano alla presidenza degli Stati Uniti, Donald Trump. "Ho avuto a che fare con predatori sessuali, truffatori, imbroglioni. Conosco i tipi come Donald Trump", ha dichiarato Harris, sottolineando la sua esperienza come procuratrice in California.
Il comizio a Milwaukee
Harris ha tenuto il suo primo comizio a Milwaukee, in Wisconsin, uno degli stati chiave delle elezioni. Circa 3000 persone hanno assistito al suo discorso, durante il quale ha promesso la vittoria e ha attaccato Trump, definendolo un "predatore".
Sondaggi favorevoli
Secondo un recente sondaggio, Harris è già avanti di due punti. Con la nomination ormai in tasca, Harris si prepara per la battaglia finale, a soli 105 giorni dalle elezioni. "Quando combattiamo vinciamo", ha dichiarato Harris, chiudendo il suo primo comizio da candidata del partito democratico alla Casa Bianca.




