Maltempo nel Lazio, oltre 120 interventi dei vigili del fuoco a Roma: un ferito grave e la metro A allagata
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Redazione Interno
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La giornata di giovedì 10 settembre si è chiusa con un bilancio pesante per il Lazio, investito da una perturbazione di origine atlantica che ha attraversato la regione da nord a sud, colpendo in modo particolare la Capitale e il suo hinterland. Dopo settimane di temperature ben oltre i 35 gradi, il termometro è crollato sotto i 20 gradi in poche ore, un tracollo termico che ha accompagnato piogge torrenziali, raffiche di vento impetuose e un’attività elettrica fuori dal comune.
I dati pluviometrici diffusi dalla rete di monitoraggio della Protezione Civile regionale indicano accumuli superiori ai 100 millimetri in diverse località, con il picco massimo registrato nella zona dei Monti della Tolfa e a Tarquinia, dove si sono toccati i 125,7 millimetri, mentre nel Viterbese le stazioni di Marta hanno superato la stessa soglia.
Roma in ginocchio: allagamenti diffusi e trasporti in tilt
Nella Capitale si sono verificati tre distinti passaggi temporaleschi — il primo in mattinata, gli altri due nel pomeriggio e in serata — che hanno mandato in crisi il sistema fognario cittadino. I quartieri periferici a sud e a est, da Tor Vergata alla Borghesiana fino a Centocelle, hanno registrato accumuli prossimi o superiori ai 100 millimetri, equivalenti a circa un mese di pioggia autunnale concentrato in poche ore.
La rete dei trasporti pubblici ha subito pesanti contraccolpi: il tratto della linea A della metropolitana compreso tra Anagnina e Arco di Travertino è stato chiuso per allagamenti, con l’attivazione dei bus sostitutivi, mentre diverse linee di superficie sono state deviate a causa delle strade impraticabili. Alla fermata Anagnina della stessa linea si sono formati veri e propri fiumi d’acqua, con i passeggeri costretti a guadare per raggiungere le uscite.
Alberi caduti, automobilisti intrappolati e un ferito in codice rosso
Il Comando provinciale dei vigili del fuoco di Roma ha effettuato oltre 120 interventi in poche ore, con una coda di circa 50 richieste ancora da evadire. Gran parte delle chiamate ha riguardato alberi e rami pericolanti, pali telefonici divelti e infiltrazioni d’acqua negli appartamenti. In via della Stazione Aurelia, all’incrocio con via dei Bevilacqua, diversi automobilisti sono rimasti bloccati nelle proprie vetture a causa di un importante accumulo d’acqua, e la squadra del distaccamento Nomentano è intervenuta per portarli in salvo.
Situazioni analoghe si sono verificate sulla Cristoforo Colombo all’altezza di viale Europa, mentre sull’Appia, nel tratto di Ciampino, i vigili del fuoco hanno dovuto impiegare mezzi anfibi per raggiungere le persone intrappolate nei sottopassaggi allagati. L’episodio più grave si è consumato in via Ardeatina, all’incrocio con via delle Sette Chiese, dove un albero è caduto su un’automobile: il conducente è stato estratto con l’ausilio dell’autogru e trasportato in ospedale dall’Ares 118 in codice rosso.
Danni anche nei quartieri centrali e in provincia
La furia del vento e della pioggia non ha risparmiato il centro cittadino. In piazza Dante, un grosso platano è crollato su sei vetture in sosta — tre Toyota Yaris, una Fiat Panda, una Volkswagen Up e una Hyundai i10 — danneggiando anche la facciata di un edificio adiacente; sul posto sono intervenuti gli agenti del I Gruppo Trevi della Polizia Locale e i giardinieri per la rimozione del fusto e delle chiome. Nel quartiere Aurelio, in via del Casale di San Pio V, un fulmine ha centrato un pino innescando un incendio, spento dai vigili del fuoco dopo la temporanea chiusura della strada.
La Polizia Locale ha eseguito oltre 130 interventi tra gestione della viabilità, deviazioni e messa in sicurezza dei punti critici, con pattuglie impegnate anche in via Ostiense a Vitinia per un senso unico alternato e sul Lungotevere degli Inventori per la rimozione di un grosso ramo caduto sui veicoli. Criticità si sono registrate pure a Velletri, dove i vigili del fuoco sono intervenuti per mettere in sicurezza un pino alto circa 25 metri colpito da un fulmine, e nel Frusinate, a Cassino, dove un grosso pioppo è caduto in mattinata.
L’allerta gialla e il quadro meteorologico
La Protezione Civile regionale aveva emesso un avviso di allerta gialla per temporali valido dal mattino di giovedì 10 settembre e per le successive 18-24 ore, interessando in particolare il Bacino Medio Tevere, il Bacino del Liri, i Bacini Costieri Sud, l’Aniene, i Bacini di Roma, l’Appennino di Rieti e i Bacini Costieri Nord. Il quadro previsto indicava precipitazioni sparse e diffuse, prevalentemente a carattere di rovescio o temporale, con possibilità di fenomeni localmente intensi, forti raffiche di vento, frequente attività elettrica e locali grandinate.
Le cause del brusco peggioramento sono state individuate nell’ingresso di correnti fredde e instabili di origine nord-atlantica, che si sono scontrate con l’aria calda e umida preesistente, innescando la formazione di sistemi temporaleschi particolarmente violenti. Per la giornata di venerdì 11 settembre la Protezione Civile ha previsto il persistere di condizioni instabili con precipitazioni sparse anche a carattere di rovescio su Lazio meridionale e resto del Meridione, con quantitativi cumulati deboli e puntualmente moderati su Abruzzo sud-occidentale e Molise centro-occidentale.
Il Dipartimento della Protezione Civile ha inoltre diramato un nuovo avviso di allerta per la giornata di venerdì, segnalando possibili nubifragi e grandinate nel Lazio e sul nordest.
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