id Software e il motore id Tech, lo studio rassicura i fan dopo i licenziamenti Xbox
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Nel pieno di una delle stagioni più turbolente per il settore videoludico, segnata da annunci di ristrutturazione e riduzioni del personale che hanno scosso le fondamenta di colossi come Microsoft, id Software si trova a dover difendere la propria identità e capacità produttiva davanti ai propri fan. Lo studio texano, celebre per aver dato vita a franchise leggendari come Doom e Quake, è stato coinvolto nell'ultimo ciclo di licenziamenti annunciato da Microsoft, che ha interessato circa 1.600 dipendenti dell'intera divisione Xbox.
In questo clima di incertezza, che ha gettato un'ombra sul futuro di molti team di sviluppo, il management di id Software ha scelto di intervenire pubblicamente per placare le ansie della comunità e fare chiarezza sulla situazione interna, con particolare attenzione alle sorti del celebre motore grafico id Tech.
Le parole di Hugo Martin e Joshua Boyle durante la diretta Twitch
La presa di posizione dello studio è avvenuta durante una diretta streaming su Twitch, un canale ormai abituale per gli sviluppatori, dedicata all'approfondimento del DLC Rivelazioni di Doom: The Dark Ages. Proprio in quell'occasione, il direttore creativo Hugo Martin e il community lead Joshua Boyle hanno affrontato le voci che circolavano riguardo allo stato di salute del team e al futuro dei progetti in cantiere, cercando di chiarire la situazione attuale con un approccio diretto e trasparente.
Boyle ha sottolineato come, nonostante le difficoltà e i cambiamenti in atto nella struttura aziendale, il cuore pulsante dello studio rimanga intatto e concentrato sull'eccellenza tecnica che ha sempre contraddistinto i suoi prodotti, ribadendo che il motore proprietario, id Tech, continua a ricevere aggiornamenti e cure costanti per supportare le ambiziose visioni del reparto artistico.
I licenziamenti in Xbox Studios e il clima di incertezza
La bufera che ha investito la divisione gaming di Microsoft ha messo a dura prova il morale dei dipendenti, come emerge da un'approfondita inchiesta pubblicata da Game Developer. Secondo il report, basato su diverse testimonianze di dipendenti ed ex dipendenti, la gestione interna dei tagli sarebbe stata caratterizzata da una forte incertezza e da comunicazioni ridotte al minimo, con riunioni durate meno di un minuto durante le quali molti sviluppatori sono stati informati della perdita del posto di lavoro tramite brevissime videocall con il management.
In questo contesto, un dipendente ha dichiarato che, negli Xbox Studios, "nessuno può sentirsi al sicuro" sapendo che potrebbero arrivare ulteriori 1600 licenziamenti, un'affermazione che dipinge un quadro di profonda sfiducia e paura di fronte alle possibili prospettive di un piano di ristrutturazione che non ha ancora finito di mietere vittime.
Il futuro del motore id Tech e dei franchise storici
Nonostante il clima pesante che grava sulle scrivanie dei dipendenti Microsoft, id Software ha voluto rassicurare i giocatori sul fatto che la produzione di contenuti di alto profilo, come l'espansione appena pubblicata per Doom: The Dark Ages, non subirà interruzioni o cali qualitativi a causa dei recenti avvenimenti.
Lo studio ha infatti ribadito l'importanza del motore grafico id Tech, considerato un pilastro tecnologico non solo per le produzioni interne ma anche per l'intero ecosistema di sviluppo di Xbox, e ha garantito che gli investimenti in ricerca e sviluppo proseguiranno senza intoppi.
Le parole di Martin e Boyle, in questo senso, sono parse un tentativo di tracciare un confine netto tra le turbolenze amministrative del gruppo e la solida capacità produttiva di un team che, nonostante gli stravolgimenti, intende continuare a dettare standard qualitativi nel panorama degli sparatutto in prima persona.




