Zes unica, opportunità e sfide per il rilancio del Mezzogiorno
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Redazione Economia
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La recente approvazione di due importanti investimenti da parte della Struttura di Missione istituita dal Governo segna un passo significativo per il rilancio del Mezzogiorno attraverso la Zona Economica Speciale (Zes) unica. Gli investimenti riguardano l'ampliamento dello stabilimento farmaceutico Novartis a Torre Annunziata, con un impegno finanziario di 80 milioni di euro entro il 2025, e la realizzazione di un resort su 100 ettari in provincia di Taranto, con un investimento previsto di 200 milioni di euro.
La Zes unica rappresenta un sistema incardinato su binari non smontabili, mirato a creare un ambiente favorevole per lo sviluppo economico e produttivo del Sud Italia. Questo modello si ispira alla stagione del miracolo economico del Dopoguerra, quando l'intelligenza tecnica, il riformismo cattolico e la cultura laica trasformarono un Paese agricolo in una potenza industriale. Oggi, la Zes unica punta a replicare quel successo, promuovendo investimenti e crescita nelle regioni meridionali.
Tuttavia, non tutte le regioni del Mezzogiorno stanno beneficiando allo stesso modo di questa iniziativa. La Basilicata, ad esempio, è rimasta a mani vuote, senza progetti di rilievo nella lista resa nota dal Governo. Questo solleva interrogativi sulla distribuzione equa delle risorse e sull'efficacia della Zes unica nel promuovere uno sviluppo omogeneo in tutto il Sud.
L'ampliamento dello stabilimento Novartis a Torre Annunziata è un esempio concreto di come la Zes unica possa attrarre investimenti significativi. Questo progetto non solo creerà nuovi posti di lavoro, ma contribuirà anche a rafforzare il settore farmaceutico italiano, rendendolo più competitivo a livello internazionale.




