Harry e Carlo, un incontro che non cancella il passato
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Redazione Cultura e Spettacolo
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A una settimana dall’inatteso faccia a faccia londinese, il principe Harry ha rotto il silenzio sulle sue sensazioni riguardo all’incontro con il padre, re Carlo III, gettando al contempo acqua sul fuoco circa presunte e radicali ritrattazioni. L’udienza, della durata di cinquantacinque minuti e avvenuta dopo un distacco di oltre diciotto mesi, è stata descritta come un primo, significativo passo verso un disgelo, sebbene il duca di Sussex non abbia affatto intenzione di rinnegare le rivelazioni contenute nella sua autobiografia "Spare".
Il secondogenito del sovrano, che proprio oggi compie 41 anni, ha infatti rilasciato dichiarazioni piuttosto schiette al «The Guardian», nelle quali, pur esprimendo preoccupazione per le condizioni di salute del padre – da circa un anno sottoposto a cure per un tumore – ha tenuto a marcare la sua posizione irrevocabile. Ha affermato di avere la coscienza completamente a posto per quanto scritto nel libro, definendolo un atto di verità necessario, il cui coraggio gli è stato infuso dall’incontro con la moglie Meghan Markle.
Contestando con veemenza le narrazioni di «certa stampa britannica» che lo dipingerebbero come un uomo afflitto e pentito, Harry ha invece dipinto un quadro della sua vita attuale a Montecito come appagante e serena, lontana dai riflettori opprimenti del Palazzo. «Sono molto felice per la vita che ho», ha dichiarato, sottolineando come la scelta di raccontare la sua verità, a qualsiasi costo, sia stata per lui liberatoria e irrinunciabile.




