Maddie McCann, Brueckner scrive alla procura: «Nessuna prova contro di me, l’indagine si archivia»
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Redazione Esteri
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Le nuove ricerche nel caso di Madeleine McCann, la bambina britannica scomparsa nel 2007 a Praia da Luz, in Portogallo, non hanno prodotto risultati concreti, lasciando ancora una volta senza risposte un’indagine che da oltre sedici anni tiene banco nelle cronache internazionali. Le operazioni, coordinate dalla procura tedesca di Brunswick, si sono concentrate su un’area vicina alla diga di Arade, nel sud del paese, ma – come già accaduto in passato – non hanno portato al ritrovamento di resti o elementi probanti.
Christian Brueckner, il tedesco già condannato per reati sessuali e indicato dalle autorità germaniche come principale sospettato, ha inviato una lettera agli inquirenti nella quale ribadisce la propria estraneità. «Non ci sono prove contro di me, né un corpo né tracce di Dna», ha scritto, aggiungendo che, a suo parere, il caso verrà archiviato. L’uomo, attualmente detenuto per altri crimini, è al centro di un’inchiesta preliminare per omicidio, ma l’assenza di riscontri oggettivi rischia di lasciare la vicenda in un vicolo cieco.
Nel frattempo, un’altra ipotesi – per quanto priva di riscontri ufficiali – è riemersa grazie a una rivelazione del Correio da Manhã: secondo il quotidiano portoghese, un testimone avrebbe riferito alle autorità locali di un incidente stradale mortale, causato da una coppia ubriaca, nel quale sarebbe rimasta coinvolta la piccola Maddie. La dinamica, sebbene non suffragata da prove, è stata rapidamente bollata come «speculativa» dalla procura tedesca, che ha escluso ulteriori accertamenti in quella direzione.




