La 'Fatal Bologna', un tabù da sfatare per l'Inter in semifinale di Supercoppa
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Redazione Sport
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La chiamano “La Fatal Bologna” e, a ben vedere, la definizione non pare affatto immeritata, costituendo anzi un vero e proprio leitmotiv che, negli ultimi anni, ha ritmato con suono ostinato e per i nerazzurri decisamente spiacevole una specifica pagina della propria storia recente. Quella che, per l'appunto, vede i rossoblù trasformarsi in un avversario particolarmente insidioso, capace – come ha sottolineato il difensore Alessandro Bastoni – di creare "diversi problemi" in una narrativa che, non a caso, prende le mosse proprio dal 2022. Un percorso, il loro, costellato di risultati utili e prestazioni di spessore che hanno finito per ingigantire una percezione ormai radicata, proiettando l'ombra di un complesso da superare su una sfida che, stavolta, assume connotati del tutto peculiari.
Una gara secca, un contesto diverso
È lo stesso allenatore del Bologna, Vincenzo Italiano, a rimarcare la differenza sostanziale del palcoscenico odierno, osservando come "una gara secca in questa competizione – sia – diversa da quella che puoi vivere in campionato". Una considerazione, la sua, che disegna il perimetro di un confronto senza appelli, dove la posta in gioco – un posto nella finale contro il Napoli – cancella ogni calcolo legato alla lunga distanza e impone una concentrazione massima. Per gli emiliani, del resto, si tratta di un'occasione storica per scrivere un nuovo capitolo, mentre per l'Inter l'appuntamento rappresenta la prima, immediata occasione di rivincita contro una squadra che anche in questa stagione si conferma agguerrita candidata alla zona Champions.
Il ricordo di un gol e le scelte tattiche
Nella memoria collettiva nerazzurra, soprattutto, riecheggia ancora nitido il gol di Riccardo Orsolini nello scontro dello scorso anno, un episodio che si rivelò il primo, decisivo colpo in una settimana fatale per le ambizioni scudetto dell'Inter. Proprio la gestione dell'ex giocatore nerazzurro è al centro delle valutazioni di Italiano in vista della semifinale all'Al-Awwal Park di Riad. Il tecnico, stando a quanto riportato, si sarebbe detto "folgorato" dalla recente prova di Federico Bernardeschi, il che apre uno scenario di possibili scelte offensive, sebbene il ruolo di Orsolini – autore del gol decisivo nella finale di Coppa Italia vinta proprio contro il Milan – resti di primissimo piano.
Dubbi e probabili formazioni
Le incertezze, come sua abitudine, Italiano sembra volersele portare fino all'ultimo momento, favorito in questo da una filosofia di rotazione che applica con rigore e dalla volontà, da lui stesso espressa, di valutare i giocatori anche in base alla loro condizione psicologica immediatamente prima del match. Sul fronte opposto, l'Inter punterà sul portiere Emiliano Martinez, mentre in mezzo al campo potrebbe esserci spazio per Davide Frattesi. La partita, dunque, si giocherà anche su queste scelte, in un equilibrio tra continuità e sorpresa, mentre sullo sfondo persiste la volontà nerazzurra di esorcizzare una volta per tutte la "Fatal Bologna".




