Le accuse a Leone XIV sugli abusi in Perù: falsità o verità nascosta?

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Le voci che attribuirebbero a papa Leone XIV, al secolo Robert Francis Prevost, la copertura di casi di abusi sessuali durante il suo episcopato in Perù sono state definite «infondate» da fonti vicine alla diocesi di Chiclayo, dove il pontefice ha servito prima dell’elezione al soglio di Pietro. A sostenere con forza la tesi della diffamazione è il giornalista peruviano Pedro Salinas, che parla di «una campagna orchestrata per delegittimarlo». Salinas, coautore del libro-inchiesta Mitad monjes, mitad soldados, ha indagato a fondo sugli scandali del movimento Sodalicio de Vida Cristiana – soppresso da papa Bergoglio nel 2017 – rivelando una rete di violenze fisiche, psicologiche e finanziarie.

Le accuse, riportate dal Washington Post poco dopo l’elezione di Leone XIV, si sono diffuse rapidamente sui social, alimentate anche da organizzazioni come il Survivors Network of Those Abused by Priests. Secondo queste ricostruzioni, Prevost avrebbe taciuto su denunce presentate durante il suo mandato in Perù. Tuttavia, fonti locali smentiscono categoricamente: «Presentò tutto alla Curia romana», ha scritto La República, bollando le illazioni come bulosfake news

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