La coraggiosa spedizione giapponese sulla luna: ostacoli e prospettive
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Redazione Scienza e Tecnologia
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In una storica missione, il Giappone si è unito al ristretto gruppo di nazioni capaci di atterrare sulla Luna. Tuttavia, la navicella spaziale SLIM (Smart Lander for Investigating Moon) ha terminato il suo viaggio sulla superficie lunare in una posizione inaspettata: capovolta. Questo incidente ha creato nuove sfide, ma anche opportunità uniche per la ricerca spaziale.
Il primo sguardo a Slim sulla Luna
La prima immagine di Slim sulla Luna è stata scattata da uno dei suoi piccoli rover. Il lander appare posato su un fianco. I responsabili dell’agenzia spaziale giapponese Jaxa hanno spiegato durante una conferenza stampa che la difficoltà sarebbe stata causata dalla perdita di un ugello a 55 metri di altezza. Nonostante questo problema, Slim è riuscito a scendere ad appena 50 metri dal sito prescelto, stabilendo un record per le missioni lunari.
Il video dell’allunaggio di SLIM
JAXA ha rilasciato un video che mostra l’arrivo sulla Luna di SLIM. Il video a bassa scansione (3 fps) riprende, dalla camera CAM-MZ del lander giapponese SLIM, le fasi finali del suo allunaggio. Questo video, composto da soli 89 fotogrammi, viene messo a confronto con le fasi finali dell’allunaggio del lander cinese Chang’E-4, riprese dalla sua telecamera LCAM.
Questa missione rappresenta un passo importante per il Giappone e per la ricerca spaziale in generale. Nonostante le sfide incontrate, l'atterraggio di SLIM sulla Luna apre nuove possibilità di esplorazione e di scoperta.




