Semplificazioni in arrivo per Transizione 5.0
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Redazione Economia
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Nella Legge di Bilancio attualmente in discussione alla Camera, sono previste modifiche significative per il piano Transizione 5.0, con l'obiettivo di renderlo più attrattivo e accessibile. Tra le novità principali, spicca una maggiore semplificazione dei meccanismi di calcolo per il risparmio energetico, un aspetto cruciale per le imprese che intendono investire in tecnologie sostenibili. Le ESCO (Energy Service Company) assumeranno un ruolo più rilevante, facilitando il processo per richiedere agevolazioni in caso di sostituzione di macchinari obsoleti, un'operazione che diventerà più lineare e accessibile.
Durante l'Italian Innovation Summit di Milano, il ministro Adolfo Urso ha annunciato importanti novità per il programma di Transizione 5.0, fino ad ora ostacolato da burocrazia e complessità tecniche. La Commissione Europea ha approvato modifiche significative per semplificare l'accesso agli incentivi e accelerare gli investimenti. Tra le misure principali, spicca l'estensione del termine per effettuare gli investimenti fino al 30 aprile 2026, garantendo alle imprese quattro mesi aggiuntivi per completare gli ordini di beni digitali complessi.
Inoltre, l'Agenzia delle Entrate ha istituito otto nuovi codici tributo con tre distinte risoluzioni, numeri 63/E, 64/E e 65/E del 18 dicembre 2024. Due di questi codici sono destinati alla fruizione di altrettante agevolazioni: i crediti d'imposta per gli investimenti finalizzati all'attuazione del piano di transizione 5.0 e per le erogazioni liberali al Terzo settore. Gli altri sei codici sono destinati alle controlled foreign companies (Cfc) per pagare la sostitutiva dovuta.
Infine, con effetti dal 2025, le agevolazioni per gli investimenti industria 4.0 potranno essere riconosciute nel limite di 2,2 miliardi di euro, come previsto da un emendamento dei relatori alla manovra al DdL di Bilancio 2025.




