Vertice Brics, i leader chiedono stop a sanzioni e tensioni in Medio Oriente

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   I leader dei Paesi Brics hanno approvato a Nuova Delhi una dichiarazione congiunta che esprime preoccupazione per le tensioni in Medio Oriente e condanna il ricorso a sanzioni non autorizzate dalle Nazioni Unite. Il vertice Brics in India si è concluso con un documento nel quale gli Stati membri chiedono l’eliminazione di quelle misure ritenute contrarie al diritto internazionale e ai principi della Carta dell’Onu.

La posizione dei Brics sui conflitti e sulle sanzioni internazionali

La dichiarazione approvata durante il summit richiama la necessità di una soluzione politica delle crisi internazionali attraverso dialogo, consultazione e diplomazia. Il testo invita a evitare iniziative capaci di aggravare ulteriormente la situazione in Medio Oriente e sottolinea l’importanza della protezione dei civili e delle infrastrutture civili durante i conflitti.

Il documento non indica direttamente singoli Paesi responsabili delle tensioni, ma affronta il tema delle misure economiche unilaterali e delle restrizioni commerciali considerate dannose per gli scambi globali. La questione delle sanzioni riguarda in particolare il confronto internazionale sulle politiche adottate nei confronti di Russia e Iran, due membri del gruppo coinvolti in profonde tensioni con gli Stati occidentali.

Da Xi Jinping a Putin, il peso geopolitico del blocco emergente

Alla riunione di Nuova Delhi hanno partecipato il premier indiano Narendra Modi, il presidente cinese Xi Jinping, il presidente russo Vladimir Putin e il presidente iraniano Masoud Pezeshkian insieme agli altri rappresentanti degli Stati aderenti. La presenza contemporanea di Iran ed Emirati Arabi Uniti ha reso complesso il raggiungimento di una posizione condivisa sulla crisi mediorientale, vista la diversa collocazione diplomatica dei due Paesi.

Nato nel 2009 dall’iniziativa di Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica, il gruppo si è successivamente ampliato includendo Egitto, Etiopia, Indonesia, Iran ed Emirati Arabi Uniti. L’allargamento ha aumentato il peso internazionale dell’organizzazione, che riunisce oltre il 40% della popolazione mondiale e rappresenta una quota vicina a un quarto dell’economia globale.

Il ruolo del Sud globale nel nuovo equilibrio internazionale

I Brics puntano a rafforzare il ruolo dei Paesi emergenti nei processi decisionali globali, proponendosi come uno strumento di maggiore influenza per il cosiddetto Sud globale. L’organizzazione sostiene una maggiore rappresentanza dei Paesi in via di sviluppo nelle istituzioni internazionali e promuove una cooperazione economica meno dipendente dai tradizionali centri di potere occidentali.

Nel corso del vertice sono emerse anche le differenze interne al gruppo, formato da Stati con interessi economici e strategici non sempre coincidenti. L’India ha ospitato l’incontro cercando di mantenere un equilibrio tra relazioni con Cina, Russia, Iran e partner occidentali, mentre il blocco ha concentrato il documento finale sui principi generali della diplomazia multilaterale.

La dichiarazione di Nuova Delhi è stata adottata dai membri del gruppo dopo un confronto diplomatico finalizzato a trovare un linguaggio comune sulle crisi internazionali e sulle questioni economiche. Il documento finale richiama anche la necessità di preservare i flussi commerciali e la stabilità delle catene di approvvigionamento globali.

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