Terremoto Stromboli, nuova scossa di magnitudo 4.5 nel Tirreno

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il terremoto Stromboli di magnitudo 4.5 è stato registrato nella notte nel mar Tirreno meridionale, al largo delle coste di Sicilia e Calabria, con una scossa avvertita in diverse aree delle due regioni. L’evento sismico è stato rilevato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) nella notte tra giovedì e venerdì 24 luglio, con epicentro localizzato in mare nei pressi dell’isola di Stromboli, nell’arcipelago delle Eolie. Il sisma si è verificato a una profondità elevata, con un ipocentro individuato a 245 chilometri, elemento che caratterizza questo terremoto rispetto agli eventi più vicini alla superficie.

La scossa è stata registrata alle 00:55 di venerdì 24 luglio nel Tirreno meridionale, anche se nelle rilevazioni riportate viene indicato l’evento delle 02.03 della stessa giornata. Il terremoto ha avuto come area epicentrale una zona compresa tra l’isola di Stromboli e la costa calabrese, con riferimento alle aree di Tropea e Lamezia Terme. La posizione in mare e la notevole profondità dell’ipocentro hanno definito le caratteristiche principali dell’evento, che è stato comunque percepito in alcune zone della Sicilia e della Calabria.

La scossa nel Tirreno meridionale e l’area dell’epicentro

Il terremoto al largo di Stromboli è stato individuato dai sismografi dell’Ingv come una scossa di magnitudo 4.5 della scala Richter. L’epicentro non si è trovato sulla terraferma, ma in una porzione del mar Tirreno meridionale situata tra le isole Eolie e la costa calabrese. La profondità di 245 chilometri ha rappresentato uno degli aspetti più rilevanti dell’evento, perché il movimento sismico si è sviluppato in una zona molto interna rispetto alla superficie terrestre.

L’elevata profondità dell’ipocentro distingue questa scossa dai terremoti superficiali, nei quali il punto di origine del movimento si trova più vicino al livello del terreno. Nonostante la distanza dal suolo, il sisma è stato avvertito tra Calabria e Sicilia, interessando un’area più ampia rispetto al solo punto individuato come epicentro. Le informazioni disponibili sull’evento indicano quindi una scossa profonda in mare, rilevata durante le ore notturne e percepita in alcune zone delle regioni vicine.

La zona indicata per l’epicentro comprende il tratto di mare vicino all’isola di Stromboli, nell’arcipelago delle Eolie, e le aree costiere calabresi di riferimento citate nelle rilevazioni. Il collegamento tra la posizione dell’epicentro e la profondità del sisma permette di delineare il quadro dell’evento registrato dall’Ingv. La scossa non viene descritta come un terremoto superficiale, ma come un fenomeno avvenuto a grande profondità nel sottosuolo marino.

Terremoti tra Sicilia e Calabria, la registrazione dell’evento

Il nuovo terremoto nel Tirreno meridionale rientra tra gli eventi sismici registrati nell’area compresa tra Sicilia e Calabria. La rilevazione dell’Ingv ha permesso di individuare magnitudo, orario e posizione dell’evento, fornendo i dati relativi alla scossa di 4.5 avvenuta nella notte del 24 luglio. Il sisma è stato quindi localizzato in mare, con un epicentro nei pressi delle Eolie e una profondità di 245 chilometri.

La percezione della scossa in alcune zone della Calabria e della Sicilia è legata alla propagazione del movimento sismico dall’area di origine verso la superficie. L’evento ha coinvolto una porzione del Tirreno meridionale distante dalle coste, ma la sua intensità ha consentito che venisse avvertito anche al di fuori della zona immediatamente vicina all’epicentro. Le informazioni disponibili descrivono un terremoto profondo registrato dai sistemi di monitoraggio sismico.

Il terremoto di magnitudo 4.5 vicino a Stromboli è stato dunque caratterizzato da tre elementi principali: la localizzazione in mare, la profondità dell’ipocentro e la percezione della scossa tra Sicilia e Calabria. L’evento è stato rilevato durante la notte dai sismografi dell’Ingv, che hanno individuato il punto di origine del sisma nel mar Tirreno meridionale, nell’area compresa tra l’isola delle Eolie e la costa calabrese.

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