Genoa, una vittoria sofferta ma preziosa contro il Verona
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Redazione Sport
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Il Genoa, in un pomeriggio dove il sole filtrava timido tra le nuvole sul Luigi Ferraris, ha finalmente interrotto un digiuno casalingo che si protraeva da 239 giorni, agguantando tre punti che, per quanto conquistati con fatica, sanno di manna. La squadra di Daniele De Rossi, che andava in scena dopo il thriller della giornata precedente, ha infatti mostrato i segni di una costituzione ancora acerba, capace di regalare emozioni contrastanti nel giro di novanta minuti. Se da un lato, infatti, la reazione dopo il gol subito ha dimostrato carattere, dall'altro le fragilità della retroguardia, già emerse in passato, hanno costretto il gruppo a un dispendio energetico superiore al previsto per piegare un avversario tenace.
L'errore difensivo e la reazione
La partita, arbitrata da Michael Fabbri con l'assistenza al Var di Mazzoleni, ha visto i padroni di casa partire con il piede sbagliato, concedendo al Verona di Marco Zanetti, schierato con il tandem d'attacco Giovane-Mosquera, di gestire le fasi iniziali con maggiore sicurezza. Al 21', un'azione costruita con precisione dagli scaligeri, nella quale Mosquera ha servito un perfetto assist per Belghali, ha punito un'uscita non proprio impeccabile della difesa rossoblù, portando in vantaggio gli ospiti. Un episodio, questo, che ha costretto De Rossi e i suoi a rimboccarsi le maniche, impiegando circa venti minuti per riorganizzare le idee e trovare il pareggio, in un periodo di gioco dove la lentezza nella circolazione palla, come poi ammesso dall'allenatore, è apparsa evidente.
La fatica della gestione
Una volta riportato il punteggio in parità, il match è entrato in una fase di equilibrio teso, dove il Genoa ha faticato non poco per mantenere il controllo delle operazioni, dimostrando di averne di strada da fare per raggiungere una solidità tattica che permetta di amministrare le risorse con minore affanno. La vittoria, arrivata con il 2-1 finale, è stata il frutto di una rimonta che ha messo in luce, in egual misura, l'orgoglio di una squadra che non molla e i limiti di un meccanismo che ancora stenta a funzionare in modo fluido e continuativo, costringendo i giocatori a uno sforzo fisico e mentale considerevole per portare a casa il risultato.
Le parole di De Rossi
Al termine della sfida, l'analisi di Daniele De Rossi è apparsa lucida e priva di trionfalismi, concentrandosi sul valore intrinseco dei tre punti. “Sono molto orgoglioso dei miei ragazzi. Per noi è una vittoria importante”, ha dichiarato, sottolineando come l'impatto sul morale del gruppo possa essere altrettanto cruciale di quello in classifica. Tuttavia, ha subito aggiunto che un'analisi più approfondita sarebbe seguita il giorno dopo, riservando già delle osservazioni critiche sul primo tempo, giudicato troppo lento e poco incisivo nonostante il possesso palla, segno di una volontà di miglioramento che non si accontenta della vittoria.




