Patrick Zaki, l'attivista egiziano, si distanzia da Hamas e attacca Israele
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Redazione Interno
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Patrick Zaki, noto attivista egiziano, ha recentemente rilasciato un'intervista al Corriere della Sera in cui ha espresso le sue opinioni sulla questione tra Israele e Gaza. Zaki, che in passato aveva definito il premier israeliano Benjamin Netanyahu un serial killer, ha voluto chiarire la sua posizione.
Zaki ha affermato di aver pensato a tutti i civili, tra cui donne e bambini, che sono stati uccisi a Gaza negli ultimi anni. Ha ricordato la sua cara amica Shireen Abu Akleh, la giornalista che è stata uccisa l'anno scorso da soldati israeliani mentre lavorava in Cisgiordania.
L'attivista ha poi preso le distanze da Hamas: "Non ho nulla a che fare con Hamas. Sono cristiano e sono di sinistra, non sono un integralista islamico. In Egitto quelli come me vengono uccisi dagli integralisti islamici". Queste parole arrivano dopo le polemiche scatenate da un suo tweet contro Israele in cui definiva Netanyahu un "serial killer".
Nell'intervista, Zaki ha anche parlato della guerra in Medio Oriente iniziata con l'attacco a sorpresa di Hamas contro Israele del 7 ottobre.




