Famiglia sterminata dal monossido a Firenze
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Redazione Interno
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In una villa situata a San Felice a Ema, alle porte di Firenze, una tragedia ha colpito una famiglia composta da due adulti e due bambini. I corpi senza vita di Matteo Racheli, Margarida Alcione e del loro figlio undicenne sono stati trovati nel salone della loro abitazione, mentre la figlia di sei anni è stata trasportata d'urgenza all'ospedale pediatrico Meyer, dove versa in gravissime condizioni. L'ipotesi principale è che la causa del decesso sia stata un'intossicazione da monossido di carbonio, un gas inodore e letale, spesso definito "killer silenzioso".
L'ispettore dei Vigili del Fuoco, intervenuto sul luogo, ha descritto una scena straziante: il padre era sul divano con i bambini, mentre la madre giaceva a terra. La famiglia, che viveva in collina, era ben conosciuta nella comunità locale. Matteo e Margarida avevano espresso il desiderio di sposarsi nei prossimi mesi, un progetto che ora non vedrà mai la luce. Don Floriano Donatini, parroco di San Felice a Ema, ha ricordato con affetto la coppia e i loro figli, sottolineando la grande energia di Margarida, una qualità confermata anche dalla preside dell'istituto comprensivo del Galluzzo, Maria Teresa Frassetti.
La bambina, attualmente ricoverata, è in prognosi riservata e lotta tra la vita e la morte. Le autorità stanno indagando sulle cause dell'incidente, cercando di capire come il monossido di carbonio abbia potuto diffondersi all'interno della villa. Tra le ipotesi al vaglio, vi è quella di un malfunzionamento dell'impianto di riscaldamento o di un apparecchio a gas. La tragedia ha scosso profondamente la comunità locale, lasciando un vuoto incolmabile tra coloro che conoscevano e amavano la famiglia Racheli-Alcione.




