Applausi, strette di mano e complimenti tra i banchi Pd per Elly Schlein dopo intervento in Aula
Applausi, strette di mano e complimenti tra i banchi Pd per Elly Schlein dopo intervento in Aula 16 luglio 2026 Discussione in Aula alla Camera sulla legge elettorale. Al termine dell'intervento della Segretaria del Partito Democratico Elly Schlein è scattato l'applauso e i complimenti dei suoi compagni di partito. Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev (Il Sole 24 ORE)
Se ne è parlato anche su altri giornali
“Vergognatevi, se avevate il coraggio di difendere le preferenze, portavate gli emendamenti in Aula e sarebbero passati”, le parole di Donzelli. Sono alcuni dei cartelli esposti dalle opposizioni alla Camera (lapresse.it)
“Oggi sta andando in onda di nuovo uno scambio vergognoso. Mentre al Senato votiamo il parere sulle pre-intese dell’autonomia differenziata che riteniamo illegittime e completamente anticostituzionali, a Montecitorio è stata approvata una legge elettorale incostituzionale di cui non solo il Paese non aveva bisogno, ma che ha impedito alla Camera di occuparsi dei problemi veri degli italiani. (Il Sole 24 ORE)
Un sistema "misto", proporzionale con premio di maggioranza, e parlamentari eletti attraverso le liste bloccate. Ecco le novità previste dalla legge elettorale Bignami - dal nome del primo firmatario del testo, il capogruppo FdI a Montecitorio - che oggi ha ottenuto il via libera della Camera e passa ora all'esame del Senato. (RaiNews)
Anche per convocare un vertice ufficiale con i leader, dopo i contatti e le telefonate di ieri, o peggio per vedere i gruppi parlamentari. Quindi: trovarli, punirli, non ricandidarli. (Il Messaggero)
L'Aula della Camera ha approvato la legge elettorale con 217 sì, 152 no e 2 astenuti: l'annuncio del presidente di Montecitorio Lorenzo Fontana è stato accolto dalla maggioranza con un lungo applauso. (Corriere della Sera)
Ieri è terminato l'esame dopo due lunghe sedute e la suspance per tante votazioni segrete, la bocciatura dell'emendamento di FdI, Noi moderati e Udc sulle preferenze (con tanto di franchi tiratori), le proteste delle opposizioni, un'espulsione dall'emiciclo, il 'caso' dei video durante lo scrutinio finito sul tavolo dei Questori e l'emendamento votato all'unanimità che consente il voto dei fuorisede. (la Repubblica)