Unicredit: la correzione dei titoli memory è probabilmente temporanea, nonostante il tonfo di Micron, Sk Hynix e Samsung

Unicredit: la correzione dei titoli memory è probabilmente temporanea, nonostante il tonfo di Micron, Sk Hynix e Samsung
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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il nuovo trimestre si è aperto all'insegna di una brusca correzione per il settore dell'intelligenza artificiale, con i produttori di memorie DRAM a fare da traino al ribasso. L'indice Philadelphia Semiconductor Index (PSI) ha registrato un calo del 18% rispetto al picco toccato di recente, un movimento che ha colpito in modo trasversale l'intero comparto tecnologico.

A parità di ponderazione, i tre principali produttori di memorie, ovvero Micron, SK Hynix e Samsung Electronics, hanno visto le proprie azioni perdere circa il 30% di valore rispetto ai massimi raggiunti il 22 giugno, un dato che appare ancor più significativo se si considera la sovraperformance che questi stessi titoli avevano messo a segno nei mesi precedenti nei confronti dei colossi del cloud computing.

La visione di Unicredit sul sell-off dell'IA

Secondo gli analisti di Unicredit, la correzione in atto nel momentum del settore dell'intelligenza artificiale, trainata proprio dalle società di memorie, presenta i connotati di un movimento probabilmente temporaneo. Gli esperti della banca d'affari osservano come il brusco dietrofront in Borsa, che ha colpito le sudcoreane Samsung Electronics e SK Hynix e la statunitense Micron Technology, arrivi al termine di un rally poderoso che durava ormai da diversi anni.

Il Philadelphia Semiconductor Index, che replica l'andamento dei principali titoli del settore dei semiconduttori, ha visto erodersi fino a un quinto della propria capitalizzazione dai massimi recenti, con le singole azioni che lo compongono che hanno subito riduzioni del valore comprese tra il 20% e il 50% rispetto ai picchi toccati in precedenza.

Lo scenario critico per il 2027 secondo SK Hynix

Se gli attuali rincari dei chip di memoria e il conseguente sell-off stanno già mettendo a dura prova le aziende tecnologiche, le stime a medio termine dei grandi produttori dipingono uno scenario potenzialmente ancora più severo. Kwak Noh-jung, amministratore delegato di SK Hynix, ha recentemente rilasciato dichiarazioni particolarmente preoccupanti riguardo alle dinamiche della supply chain, indicando il 2027 come l'anno più critico mai registrato nella storia del settore.

Queste parole gettano un'ombra sulle prospettive future del comparto, suggerendo che le difficoltà incontrate dalle aziende produttrici di memorie potrebbero non esaurirsi con la flessione attuale, ma estendersi fino a un orizzonte temporale di medio-lungo termine, con possibili ripercussioni sull'intero ecosistema dell'intelligenza artificiale.

L'opportunità nascosta nel sell-off dei semiconduttori

La domanda che molti investitori si pongono, di fronte a un crollo di questa portata, è se il sell-off che ha investito i titoli dei produttori di chip di memoria rappresenti un'opportunità di acquisto o piuttosto l'inizio di una fase ribassista più strutturale. Il fatto che i tre principali attori del settore abbiano perso circa il 30% dal picco di giugno, dopo aver sovraperformato i giganti del cloud computing come Amazon, Alphabet, Microsoft e Meta, potrebbe indicare una correzione tecnica fisiologica all'interno di un trend rialzista di lungo periodo.

Tuttavia, l'avvertimento lanciato da SK Hynix sulle criticità future della filiera introduce un elemento di incertezza che potrebbe frenare gli entusiasmi e spingere gli operatori a valutare con maggiore attenzione i rischi legati a un'eventuale contrazione della domanda o a un eccesso di offerta nel mercato delle memorie.

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