Ballando con le stelle 2026, la giuria si rimescola: spunta Cruciani al posto di qualcuno

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Manca ancora l’estate a fare da spartiacque tra l’attuale programmazione televisiva e quella autunnale, ma già ora, nei palinsesti ancora in bozza e nelle stanze della direzione Rai, il toto-giuria per Ballando con le Stelle ha preso il via con un’anticipazione che sa più di provocazione che di semplice indiscrezione. Secondo quanto riportato da Davide Maggio, il primo candidato a entrare nel “ giudicante” dello show del sabato sera di Rai 1 – condotto con polso fermo da Milly Carlucci – sarebbe Giuseppe Cruciani, una voce radiofonica nota per le sue posizioni divisive e per una dialettica che, applicata al parterre di ballo, potrebbe generare cortocircuiti inediti.

La notizia, a ben vedere, è doppia: da un lato svela un nome concreto, dall’altro conferma una volontà che aleggiava da tempo, cioè quella di rinnovare profondamente la giuria. Quest’ultima, nelle ultime edizioni, aveva trovato un equilibrio precario – per usare un eufemismo – attorno alla figura di Selvaggia Lucarelli, capace di monopolizzare l’attenzione mediatica con giudizi tranchant e polemiche coltivate quasi in serra. L’arrivo di Cruciani, se confermato, non affiancherebbe un volto rassicurante; lo affiancherebbe piuttosto a un competitore di pari (se non superiore) carica antagonistica, trasformando ogni puntata in un ring verbale. Resta da capire, ed è questo il nodo su cui le indiscrezioni tacciono, se l’operazione preveda una sostituzione secca o un allargamento del panel.

Milly Carlucci pensa già al 2026, tra casting e contatti anticipati

Nel frattempo, la conduttrice abruzzese – ancora impegnata con Canzonissima, programma che sta registrando ascolti più che soddisfacenti e un buon riscontro sulle piattaforme social – non ha alcuna intenzione di lasciare scoperta la macchina organizzativa del suo show più longevo. Del resto, chi la segue sa bene che Ballando non va mai in vacanza: i casting per i concorrenti, le trattative con i professionisti e la selezione delle coppie procedono a ritmi serrati già molti mesi prima della prima puntata. E così, tra un ciak e l’altro sul set del varietà natalizio, Carlucci avrebbe individuato con largo anticipo una possibile protagonista della prossima edizione: Elettra Lamborghini. La cantante ed ereditiera, già abituata ai riflettori e a un’immagine pubblica costruita tra eccessi e ironia, rappresenterebbe un profilo ideale per un programma che ama mescolare talento tecnico, popolarità e capacità di generare storytelling.

Un nome “scomodo” che divide l’opinione pubblica, ma senza mezze misure

L’indiscrezione su Cruciani, per quanto sorprendente, non è priva di una certa logica interna: da anni i direttori artistici e gli autori di varietà cercano di riprodurre la scintilla – a volte distruttiva – che si è vista con Lucarelli. Tuttavia, nessuno aveva ancora osato pescare a così pieno titolo nel mondo del giornalismo radiofonico più aspro. Cruciani, per chi lo segue, non è soltanto un opinionista: è un catalizzatore di consensi e dissensi, capace di dividere platee e ascoltatori con la stessa naturalezza con cui altri giudici distribuiscono dieci. La sua eventuale presenza in giuria non lascerebbe spazi alla neutralità; ogni sua valutazione tecnica (ammesso che si limiti a quella) verrebbe letta come un atto politico, o meglio come un atto di rottura del copione.

Le reazioni interne e l’incognita Selvaggia Lucarelli

Mentre gli addetti ai lavori si interrogano sul reale grado di attendibilità della soffiata – Maggio, va ricordato, ha spesso centrato anticipazioni ma anche sbagliato bersaglio –, resta sullo sfondo la questione più spinosa: e Selvaggia Lucarelli, dov’è in questo schema? L’attuale giurata più discussa del programma non ha rilasciato dichiarazioni in merito, ma chi conosce i meccanismi del dietro le quinte sa bene che il suo contratto, come quello degli altri membri fissi, viene rinegoziato anno per anno. L’ingresso di una figura come Cruciani potrebbe essere letto come un tentativo di ridimensionarne il ruolo, o al contrario come un raddoppio della posta: due “cattivi” invece di uno, con il rischio che il pubblico finisca per stancarsi della litigiosità fine a se stessa. Al momento, però, non vi è alcuna conferma ufficiale né tantomeno una smentita categorica da parte della Rai o della stessa Carlucci.

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