Aria fredda e neve in arrivo, le previsioni per la Befana

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L'anno nuovo si apre con un quadro meteorologico decisamente movimentato, caratterizzato dall'arrivo di aria fredda e gelate in montagna, accompagnate da un aumento della nuvolosità e piogge sparse. Le previsioni per la Befana, infatti, non promettono bene, nonostante il sole abbia caratterizzato il passaggio dal vecchio al nuovo anno. Tuttavia, qualche barlume di speranza lo regalano il venerdì pomeriggio e, a tratti, il sabato, ma le perturbazioni sono all'orizzonte.

In particolare, su Trentino-Alto Adige, Veneto e Friuli-Venezia Giulia, una veloce perturbazione in ingresso da Nordovest sarà responsabile di un generale aumento della nuvolosità, con precipitazioni in genere deboli, più probabili su coste e pianure, specie del Friuli VG, ma anche sulle Alpi di confine alto atesine, con neve a tratti fin verso i 700-900 metri. La neve è pronta a tornare nei prossimi giorni a quote via via più basse, con occhi puntati in particolare dal giorno della Befana, quando correnti d'aria decisamente più fredde raggiungeranno l'Italia, dando il via a una fase meteo climatica piuttosto movimentata.

Secondo gli ultimi aggiornamenti, nel corso di lunedì 6 gennaio, la neve potrebbe tornare a cadere sulle Alpi a quote superiori ai 700-800 metri, un'ottima notizia vista la stagione fin qui decisamente sotto tono, in linea purtroppo con i cambiamenti climatici in atto, che vedono temperature sempre sopra la media in tutte le stagioni dell'anno, in aggiunta a precipitazioni molto scarse. Due perturbazioni, poi il freddo artico: cosa succede in Toscana? Il tempo per la Befana è iniziato all'insegna dell'anticiclone delle Azzorre, il che significa trovarsi l'alta pressione in inverno. Ma i giorni di bel tempo che hanno caratterizzato le feste natalizie appena passate hanno le ore contate. È atteso un deciso peggioramento che riguarderà anche la Toscana.

La prima perturbazione del 2025 è prevista tra giovedì 2 e venerdì 3 gennaio, con qualche fenomeno sulle Alpi, sulle Isole Maggiori e tra Toscana e Lazio. Stiamo osservando con molta attenzione i modelli matematici, che nell'ultimo periodo hanno evidenziato incertezze evolutive di peso, tali da non aiutare a stilare una previsione meteo climatica univoca. Quel che emerge, comunque, è la persistenza di una certa dinamicità atmosferica, i cui effetti saranno evidenti anche nei giorni a venire.

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