Trovati due cadaveri in un casolare di Udine, il mistero si infittisce

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un passante, che transitava in via Bariglaria nella periferia udinese, ha dato l'allarme verso mezzogiorno, facendo scattare un intervento che ha portato alla lugubre scoperta. All'interno di un casolare, ormai da tempo in stato di abbandono, giacciono i corpi di due uomini adulti, entrambi in uno stato di decomposizione così avanzato da far supporre, senza ancora possibilità di una datazione certa, che il decesso risalga a diverse settimane fa, se non addirittura a mesi. Sul posto è immediatamente intervenuto il personale sanitario del Sores Fvg, il quale, data la situazione, non ha potuto far altro che constatare la morte delle due persone, mentre i vigili del fuoco hanno provveduto a mettere in sicurezza l'area del ritrovamento, un luogo che, stando alle prime indiscrezioni, sarebbe stato utilizzato come rifugio informale dai due uomini.

Le indagini della Squadra mobile

A coordinare le operazioni investigative, subito dopo la macabra scoperta, è stata la Squadra mobile della questura di Udine, alla quale spetta il complesso compito di fare luce su una vicenda che si presenta fin dall'inizio piena di ombre. Gli investigatori, che stanno esaminando ogni più piccolo dettaglio all'interno del casolare e nelle sue immediate vicinanze, non hanno al momento escluso alcuna pista riguardo alle cause della morte, mantenendo aperte sia l'ipotesi di un tragico incidente, magari legato alle precarie condizioni di vita, sia quella, ben più cupa, di un gesto volontario o di una violenza subita. La natura stessa del luogo, isolato e lasciato in balia di se stesso, non facilita il lavoro degli agenti, i quali devono fare i conti con la quasi totale assenza di testimoni diretti.

La segnalazione e lo stato dei luoghi

A innescare la sequenza degli eventi, come spesso accade in simili circostanze, è stata la perspicacia di alcuni residenti della zona, i quali, insospettiti da odori insoliti o da movimenti che ritenevano sospetti, hanno deciso di avvertire le autorità. È stato proprio questo allarme, lanciato da chi quei luoghi li vive quotidianamente, a condurre alla scoperta dei due corpi, rinvenuti in una condizione tale da rendere necessari ulteriori e più approfonditi accertamenti per stabilire con esattezza l'identità delle vittime e la dinamica di quanto è avvenuto. L'immobile, che versava in condizioni di evidente degrado, sembrava essere stato occupato abusivamente, configurandosi come un ultimo, disperato approdo per chi, probabilmente, non ne aveva altri.

Il difficile lavoro degli investigatori

Ora il caso è nelle mani della polizia, la quale dovrà dipanare una matassa fatta di pochi indizi certi e di molte supposizioni. L'avanzato stato di decomposizione dei resti, che rappresenta una sfida notevole per i medici legali chiamati a stabilire le cause del decesso, costringe gli inquirenti a procedere con una meticolosità estrema, nella speranza che dagli esami tossicologici e dalle autopsie possano emergere elementi utili a ricostruire le ultime ore di vita dei due uomini. Il fatto che si tratti di individui la cui identità è ancora ignota aggiunge un ulteriore livello di complessità a un'indagine che si preannuncia già di per sé lunga e articolata, mentre si cerca di capire se qualcuno, oltre ai residenti che hanno dato l'allarme, possa averli visti o conosciuti.

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