«Urlavo "No", ma lui mi ha sbattuto al muro»: 31enne denuncia violenza sessuale nel bagno di un locale di via Torino

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
INTERNO Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Interno Redazione Interno   -   Una serata tra amici, iniziata come tante altre in un locale del centro di Milano, si è trasformata in un incubo per una giovane di 31 anni. La donna ha sporto denuncia ai carabinieri della stazione Porta Monforte per violenza sessuale, raccontando di essere stata aggredita da uno sconosciuto all'interno del bagno della discoteca Art Mall, situata in via Torino, a pochi passi dal Duomo. La denuncia, formalizzata il 22 giugno, è stata resa nota solo ora, ma i fatti risalgono alla serata del 22 maggio scorso.

La dinamica dell'aggressione nel bagno del locale

Secondo quanto ricostruito nel verbale di querela consultato dall'agenzia Adnkronos, la trentunenne era entrata nel locale intorno alle 22 con un gruppo di amici. Verso le 23.30 si è recata in bagno insieme a un'amica che, tuttavia, è uscita prima di lei. Mentre la vittima si stava lavando le mani, un uomo che non aveva mai visto prima l'avrebbe avvicinata di spalle, scostandole con violenza lo slip e palpeggiandola.

La donna ha riferito di aver reagito immediatamente, cercando di divincolarsi e urlando "no, no" a voce alta.

Le urla e il tentativo di allontanarsi non avrebbero però fermato l'aggressore. La 31enne ha raccontato agli inquirenti che l'uomo, a quel punto, ha tentato di bloccarle le spalle, dicendole "baciami, resta qui", e l'ha sbattuta contro il muro. La vittima è comunque riuscita a liberarsi dalla presa e a respingere l'uomo; nella sua testimonianza, ha aggiunto che l'aggressore appariva "sicuramente ubriaco".

Dopo essersi divincolata, è scappata dal bagno e ha raggiunto gli amici in sala, ai quali ha raccontato l'accaduto, ancora sotto shock.

La scelta di denunciare dopo un mese

La giovane, residente a Milano e di professione cantante e organizzatrice di eventi, non si è rivolta subito alle forze dell'ordine. Dopo l'aggressione, ha trovato supporto nell'associazione antiviolenza "Scarpetta rossa", che l'ha assistita dal punto di vista psicologico e legale, attraverso l'avvocata Claudia Serena Invernizzi. Solo un mese dopo, il 22 giugno, ha deciso di formalizzare la denuncia ai carabinieri della stazione Porta Monforte.

La donna, nel raccontare la sua scelta, ha spiegato di aver aspettato per lo shock iniziale, ma di essere stata poi spinta dalla rabbia e da un senso di ingiustizia. La decisione di sporgere querela è stata presa non solo per sé, ha dichiarato, ma anche per tutte quelle donne che hanno subito violenza e non hanno trovato il coraggio di parlare.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.