New York Fashion Week, tra passerelle e stili urbani: il racconto della settimana della moda
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Mentre le sfilate newyorkesi della Primavera-Estate 2026 proseguono senza sosta, definendo i contorni delle tendenze che domineranno i prossimi mesi caldi, lo street style si conferma un palcoscenico altrettanto vitale e significativo. Come ebbe a osservare la giornalista Amy Larocca già nel 2016, una delle caratteristiche peculiari della vita newyorkese risiede proprio nella possibilità di esibirsi, o semplicemente di osservare chi lo fa, sfilando lungo i marciapiedi e i viali della città. Questo fenomeno, durante la settimana della moda, si intensifica fino a diventare una vera e propria coreografia urbana, con fotografi che si muovono instancabili alla ricerca dello scatto perfetto di modelle, editor e ospiti, colti nel loro momento più autentico.
L’attenzione, com’è ovvio, non si concentra esclusivamente sulle passerelle, ma anche sulle prime file, dove personalità del calibro di Lily Collins, Naomi Watts, Whoopi Goldberg e Mary J. Blige sono state spesso avvistate, contribuendo a loro volta a innalzare il livello di visibilità dell’evento. Le collezioni presentate, che spaziano dai classici reinterpretati in chiave futura alle proposte più audaci, includono anche accessori destinati a lasciare il segno, come le ultime proposte di borse di Michael Kors e Ralph Lauren, già identificate come i must-have per le fashioniste di ogni età.
Tra gli appuntamenti più significativi di giovedì spiccano le sfilate di Jonathan Simkhai, Love Shack Fancy e, in particolare, Collina Strada, che ha rappresentato una vera attrazione a sorpresa. Quest’ultima ha scelto come location un suggestivo scenario lungo l’East River, trasformando sei moli in una passerella a cielo aperto, con una flottiglia di barche e navi a fare da spettacolare fondale. L’allestimento, di notevole impatto visivo, ha offerto un momento di grande poesia e sperimentazione.




