Raccolti oltre 25 miliardi tra Btp e Bot: rendimenti stabili a fine maggio
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Redazione Economia
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Si sono concluse le aste dei Btp, dei Bot e dei CctEu tra il 26 e il 28 maggio 2026, con il Tesoro che ha raccolto complessivamente oltre 25 miliardi di euro. I rendimenti si sono mantenuti in linea con le medie delle precedenti emissioni, attestandosi intorno al 2,5% per i titoli a breve termine e oltre il 3,7% per quelli a medio-lungo termine.
La domanda ha mostrato un sostegno diffuso, superando quasi sempre il rapporto di copertura di 1,5, con un solo prodotto al di sotto di questa soglia, a conferma di un interesse stabile da parte degli investitori. soldionline +3
Esito del collocamento supplementare del BOT 30 novembre 2026
La Banca d'Italia ha comunicato che il collocamento supplementare del BOT con scadenza 30 novembre 2026, riservato agli operatori specialisti e tenutosi il 28 maggio, non ha registrato assegnazioni rispetto a un’offerta di 750 milioni di euro.
Di conseguenza, l’importo in circolazione di questo titolo rimane pari a 7,5 miliardi di euro, derivante dal collocamento precedente del 27 maggio. L’operazione evidenzia un momento di stabilità sul mercato dei BOT a breve termine, senza variazioni significative nell’ammontare complessivo disponibile agli investitori. soldionline +3
Seconda tranche dei Btp decennali luglio 2036
Il Ministero dell’economia e delle finanze (MEF) ha collocato la seconda tranche dei Btp con scadenza 1° luglio 2036, per un importo massimo previsto di 2,5 miliardi di euro. L’emissione, con cedola annua lorda del 3,8%, ha registrato un rapporto di copertura di 1,61, a fronte di una richiesta complessiva di 4,022 miliardi.
Il rendimento lordo dei titoli assegnati è stato pari al 3,77%, con una diminuzione di 32 punti base rispetto all’asta precedente del 27 marzo 2026. Il prezzo di aggiudicazione si è attestato a 100,53, confermando l’interesse stabile per i titoli di Stato italiani a lungo termine. soldionline +3
Domanda e rendimento dei titoli di Stato
In generale, le aste hanno mostrato una domanda sostenuta e rendimenti coerenti con le precedenti emissioni. I titoli a breve termine hanno confermato un rendimento intorno al 2,5%, mentre quelli a medio-lungo termine hanno superato il 3,7%.
Il comportamento del mercato riflette una stabilità nelle scelte degli investitori, con pochi scostamenti rispetto alle precedenti aste. Questi risultati evidenziano la capacità del Tesoro di collocare con efficacia strumenti finanziari sia a breve sia a lungo termine, garantendo al contempo un livello di rendimento attrattivo. economymagazine +3




