Maltempo, nuova allerta gialla per temporali in Emilia-Romagna: martedì 21 luglio a rischio anche la provincia di Reggio Emilia
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Redazione Interno
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Mentre il caldo estremo continua a tenere in scacco il Sud e le Isole, il Centro-Nord si prepara ad affrontare una nuova, intensa ondata di maltempo che ha spinto la Protezione Civile a diramare un'allerta gialla per temporali in diverse regioni, con un'attenzione particolare verso il versante adriatico e le aree interne dell'Appennino.
Dopo le precipitazioni della scorsa notte, che hanno interessato marginalmente il Riminese, la situazione meteorologica è destinata a peggiorare nella giornata di martedì 21 luglio, come confermato dagli ultimi bollettini diffusi dall'Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile dell'Emilia-Romagna.
Le previsioni per martedì 21 luglio e i fenomeni attesi
Secondo quanto riportato nell'allerta numero 78/2026, valida dalle ore 00:00 di martedì 21 luglio fino alla mezzanotte del giorno successivo, i fenomeni temporaleschi si manifesteranno in più fasi durante la giornata. La mattinata vedrà i temporali più intensi concentrarsi sul settore settentrionale e orientale della regione, mentre nel corso del pomeriggio l'instabilità atmosferica si sposterà verso l'Appennino per poi estendersi progressivamente anche alle aree di pianura.
Questo quadro, che interessa l'intero territorio regionale ivi compresa la provincia di Reggio Emilia, è determinato dal cedimento del campo di alta pressione che ha caratterizzato le scorse settimane: l'infiltrazione di aria più fresca in quota, andando a scontrarsi con l'aria calda e umida presente nei bassi strati, crea le condizioni ideali per lo sviluppo di temporali autorigeneranti, localmente anche di forte intensità.
I rischi per il territorio e le aree coinvolte
L'allerta gialla, che rappresenta un livello di ordinaria criticità, non deve essere sottovalutata. I temporali previsti potranno essere accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate con chicchi di dimensioni anche rilevanti e improvvise raffiche di vento, elementi che potrebbero causare disagi e danni.
La Protezione Civile ha messo in guardia in particolare sui possibili effetti al suolo: nelle aree interessate dai fenomeni più intensi non sono da escludere localizzati fenomeni di ruscellamento, frane su versanti particolarmente fragili, occasionali innalzamenti dei livelli idrometrici del reticolo idrografico minore e allagamenti nei centri abitati. La provincia di Reggio Emilia, insieme a quelle di Piacenza, Parma, Modena, Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, è compresa tra i territori che dovranno prestare maggiore attenzione.
Il quadro nazionale: sette regioni in allerta
Il maltempo non colpirà soltanto l'Emilia-Romagna, ma interesserà una vasta porzione del Paese. Il Dipartimento della Protezione Civile, d'intesa con le regioni coinvolte, ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse che riguarderà complessivamente sette regioni italiane: Abruzzo, Emilia-Romagna, Lombardia, Marche, Toscana, Trentino-Alto Adige e Veneto. Mentre per le Marche è stata valutata un'allerta arancione, che indica un livello di criticità moderata con possibili danni significativi, per le restanti regioni vige l'allerta gialla.
La situazione più critica è attesa lungo la fascia costiera delle Marche e tra la Romagna e le Marche, dove alcuni modelli previsionali indicano la possibilità che si sviluppino vere e proprie supercelle, temporali altamente organizzati e violenti capaci di produrre fenomeni estremi come grandine di dimensioni eccezionali e downburst.




