Nuove teorie sull'origine di Cristoforo Colombo

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   A pochi giorni dal Columbus Day, una nuova ricerca mette in discussione le origini di Cristoforo Colombo, il celebre navigatore che scoprì l'America nel 1492. Secondo uno studio condotto dal professor José Antonio Lorente dell'Università di Granada, Colombo non sarebbe nato a Genova, come tradizionalmente si crede, ma a Valencia, in Spagna. Inoltre, il navigatore sarebbe stato un ebreo sefardita, figlio di tessitori di seta, e non di lana, come si è sempre pensato.

Il professor Lorente ha annunciato i risultati del suo studio, durato ben 22 anni, durante un programma speciale trasmesso dalla televisione nazionale spagnola RTVE. La ricerca si basa sull'analisi del DNA dei presunti resti di Colombo, conservati nella cattedrale di Siviglia. Lorente sostiene che Colombo abbia nascosto le sue origini ebraiche per paura delle persecuzioni, un'ipotesi che ha suscitato grande dibattito in Spagna.

Nonostante le nuove scoperte, molti storici italiani, tra cui Gabriella Airaldi, specialista di storia delle relazioni internazionali e interculturali, continuano a sostenere la genovesità di Colombo. Airaldi, insignita della Medaglia Colombiana a Genova, afferma che esistono numerosi documenti che attestano l'origine genovese del navigatore, rendendo difficile mettere in discussione questa teoria.

Il documentario "Colon ADN, su verdadero origen", trasmesso in occasione della festa nazionale dell'ispanità, ha riacceso il dibattito sulle origini di Colombo. La questione rimane aperta, con studiosi e ricercatori divisi tra chi sostiene l'origine italiana e chi propende per quella spagnola.

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