Trebaseleghe dice addio a Martin, il ragazzo di 15 anni stroncato sulla ciclabile
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Redazione Interno
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Oltre mille persone, un intero paese vestito a lutto, hanno riempito ieri pomeriggio, 22 agosto, la chiesa di Trebaseleghe per l’ultimo saluto a Martin Pattaro. Il quindicenne, stroncato martedì scorso in un incidente stradale a Loreggia mentre era in bicicletta, è stato ricordato da una folla silenziosa e commossa, composta in gran parte da suoi coetanei. L’atmosfera, carica di un dolore tanto giovane quanto straziante, è stata scandita dalle parole di una delle persone a lui più care: la sua fidanzatina, che ha letto un commovente ricordo personale tra i singhiozzi. «Principe mio. Non so come sia successo tutto questo», ha esordito, descrivendo il ragazzo come «l’amore della mia vita» e ricordando i sogni comuni infranti in un attimo, promesse di un futuro che non avranno mai modo di realizzarsi.
La tragedia si è consumata attorno alle 17 di martedì, non lontano dall’uscita della ciclabile Ostiglia. Martin, dopo aver percorso il tracciato dedicato, si era avvicinato alle strisce pedonali. Secondo le prime ricostruzioni, dopo una rapida occhiata di circostanza, si sarebbe immesso sulla carreggiata proprio nel momento in cui stava sopraggiungendo un’auto, una Ford guidata da un trentunenne di Piombino Dese, appena uscita dal casello della tangenziale. L’automobilista, che forse lo ha avvistato troppo tardi, non è riuscito a evitare l’impatto nonostante un tentativo di frenata, che si è rivelato purtroppo inutile.
In segno di rispetto e di partecipazione al lutto che ha colpito la famiglia Pattaro, il comune di Trebaseleghe, dove Martin risiedeva ed era conosciuto come un ragazzo pieno di vita, ha proclamato il lutto cittadino. Per tutta la durata della cerimonia funebre, le bandiere sono rimaste a mezz’asta e le attività commerciali sono state invitate a osservare un minuto di silenzio, molti decidendo spontaneamente di sospendere temporaneamente la propria attività. Un gesto di profonda vicinanza, voluto dall’amministrazione guidata dal sindaco Antonella Zoggia, per onorare la memoria di un figlio unico, la cui assenza lascia un vuoto incolmabile.




