Verso Inter-Parma, torna Lautaro: il capitano scalpita, ma per Calhanoglu resta la prudenza
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Redazione Sport
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Nella quiete forzata di un giorno di riposo, concesso ieri dalla squadra dopo gli ultimi impegni, si intravedono i primi segnali concreti di una ripartenza che, nel caso specifico dell’attaccante e capitano nerazzurro, assume i contorni di una piccola, attesissima resurrezione fisica. Lautaro Martínez, il cui recupero procede ormai da diversi giorni su un binario decisamente favorevole, è atteso oggi al rientro progressivo in gruppo ad Appiano Gentile: non una presenza a pieno regime, intendiamoci, quanto piuttosto un primo assaggio di lavoro parziale, quel riavvicinamento al resto della rosa che potrebbe culminare, già dalle prossime sedute, nella completa reintegrazione agli allenamenti corali. E se l’intenzione del club – come trapela da fonti vicine alla quotidianità della Pinetina – è quella di gestire con la dovuta cautela il carico del Toro, dall’altro lato lo stesso giocatore scalpita in maniera evidente in vista della sfida di domenica sera contro il Parma, match che molti addetti ai lavori considerano potenzialmente decisivo per le sorti di un campionato sempre più tirato.
Il rientro in gruppo e la gestione del minutaggio
Secondo le ultime indiscrezioni raccolte da diverse testate sportive, tra cui TMW e Sky Sport, Lautaro Martínez dovrebbe essere reintegrato tra i convocati proprio per la gara con i ducali; una presenza, quella nel referto di partita, che non implica però necessariamente un impiego dal primo minuto. Anzi, l’idea dello staff tecnico – e qui le fonti convergono senza particolari discordanze – sarebbe quella di metterlo a disposizione di Chiovu (l’allenatore ad interim, ndr) con un minutaggio ridotto, magari a partita in corso, per evitare rischi inutili a pochi giorni da impegni forse ancora più cruciali. Lo stesso La Gazzetta dello Sport, nell’edizione odierna, parla di “prove generali” in ottica finale di Coppa Italia, quasi come se la trasferta casalinga contro il Parma rappresentasse, più che un ostacolo immediato, un banco di prova utile per saggiare le reali condizioni atletiche del capitano argentino.
Calhanoglu, l’altra faccia della medaglia: prudenza obbligata
Discorso profondamente diverso, invece, per quanto riguarda Hakan Calhanoglu: il regista turco, le cui qualità in fase di impostazione sono ormai imprescindibili per gli equilibri della mediana interista, continua a essere trattato con la massima cautela. Nessuna fretta, a differenza di quanto si respira nell’aria attorno a Lautaro; nessuna ipotesi di reintegro lampo. Le ultime rilevazioni sulle sue condizioni suggeriscono infatti un percorso di recupero più lento e, se vogliamo, meno lineare, ragion per cui il club preferisce non forzare i tempi, evitando ricadute che potrebbero compromettere una parte fondamentale della stagione. E così, mentre il Toro scalpita e chiede campo, il turco resta nell’angolo della prudenza, con la probabilità di rivederlo in campo che si allontana, almeno per la sfida di domenica, verso orizzonti più lontani.
Le altre situazioni in Serie A e il quadro completo degli infortunati
Naturalmente il caso Inter non esaurisce il quadro delle novità legate ai recuperi nel massimo campionato italiano. Dalla stessa fonte che riporta le condizioni di Lautaro e Calhanoglu emergono aggiornamenti – seppur sintetici – anche su altri nomi destinati a popolare le cronache del fantacalcio e non solo: Yildiz, Vlahovic, Zaccagni, Gosens, Piccoli, Kean, Di Lorenzo, Gila e Koné sono soltanto alcuni dei calciatori le cui situazioni vengono monitorate giorno dopo giorno in vista della prossima giornata di Serie A. Nessuna di queste, per ora, sembra assumere la rilevanza del caso Lautaro, il cui ritorno – anche solo parziale – rappresenta un segnale chiaro per l’ambiente nerazzurro: il capitano ha voglia di campo, di riscatto e, comprensibilmente dopo tanti bocconi amari, pure di un po’ di quella festa che finora gli è mancata.




