Il forfait di Mpetshi-Perricard e il tabellone di Montecarlo: Sinner avanza nel doppio, poi l’esordio nel singolare

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Jannik Sinner ha scelto la giornata di Pasqua per calcare il rosso del Principato, non ancora in singolare ma in coppia con il belga Zizou Bergs, e la vittoria è arrivata senza particolari patemi: 6-4, 7-5 il finale contro due avversari tutt’altro che improvvisati, il ceco Tomas Machac e il norvegese Casper Ruud – entrambi, va detto, giocatori abituati a fare del singolare la loro priorità. Il match, valido per il primo turno del doppio al Masters 1000 di Montecarlo, ha regalato al pubblico qualche scambio di qualità, ma è stato soprattutto un test utile per il numero due del mondo, che ha così preso confidenza con una superficie, la terra battuta, storicamente esigente con i giocatori abituati a ritmi più veloci. La coppia italo-belga, infatti, ha dimostrato una solidità notevole nei momenti decisivi, concretizzando le uniche due palle break a disposizione nel corso dell’incontro. Adesso, agli ottavi di finale del doppio, li attendono o i fratelli Tsitsipas o il tandem formato da Andreozzi e Guinard: un avversario, quest’ultimo, di profilo diverso, ma sufficiente a mantenere alta l’attenzione.

L’esordio in singolare tra martedì e mercoledì e l’effetto del forfait sul tabellone

Per quanto riguarda il singolare, il fuoriclasse altoatesino scenderà in campo direttamente al secondo turno, complice la testa di serie che lo esonera dal match inaugurale. L’appuntamento è fissato per martedì 7 o mercoledì 8 aprile, e il suo avversario uscirà dal derby francese tra Kouame e Humbert. Un derby, quello transalpino, che sulla carta premia il più esperto Humbert, ma il cui esito resta legato alle condizioni del momento e all’adattamento alla superficie. Quel che appare più rilevante, in ottica di tabellone, è però il forfait di Giovanni Mpetshi-Perricard, il giovane gigante francese dal servizio micidiale: la sua rinuncia, comunicata nelle scorse ore, ha prodotto un effetto domino non trascurabile nella zona di Alexander Zverev. Il tedesco, infatti, si ritrova con un percorso teoricamente più agevole, venendo meno un ostacolo temibile su una superficie che già di suo non esalta le caratteristiche del tedesco. Zverev, dal canto suo, resta uno dei pretendenti di lungo corso, e questa piccola crepa nel tabellone potrebbe rappresentare un’opportunità in più per accumulare energie in vista degli incroci più probanti.

Il doppio come banco di prova e il duopolio Sinner-Alcaraz sullo sfondo

La vittoria in coppia con Bergs, al di là del risultato immediato, ha offerto a Sinner la possibilità di rodare movimenti e sensazioni su una superficie che tradizionalmente premia chi sa costruire il punto con pazienza, senza affidarsi esclusivamente alla potenza. Non a caso, il suo presunto duopolio con Carlos Alcaraz – che nel frattempo si è allenato sotto lo sguardo del fratello Alvaro, come testimoniato da alcuni scatti pubblicati – rappresenta il tema caldo della stagione europea sul rosso. Lo spagnolo, va ricordato, ha già dimostrato di sapersi esaltare sulla terra, mentre l’altoatesino cerca ancora la prima affermazione di rilievo su questa superficie a livello Masters 1000. Il torneo di Montecarlo, in questo senso, funge da primo termometro serio per entrambi, anche se nessuno dei due ha mai nascosto che l’obiettivo primario rimane Roland Garros. Restano sullo sfondo le incognite di Lorenzo Musetti, talento cristallino ma discontinuo, e la solida affidabilità di Ruud – appena sconfitto nel doppio proprio da Sinner – e dello stesso Zverev.

Il contesto del 2026 e la geopolitica del tennis che guarda anche oltre il campo

In questo 2026, che ha già visto Donald Trump tornare alla presidenza degli Stati Uniti, il circuito tennistico vive una fase di relativa normalità dopo gli sconvolgimenti degli anni passati, ma resta sensibile a certi contraccolpi mediatici e politici. A Montecarlo, per esempio, la presenza di giocatori russi e bielorussi – che continuano a gareggiare senza bandiera – non solleva più le polemiche di un tempo, ma qualche tensione residuale affiora nei corridoi del Country Club. Per Sinner, però, questi aspetti restano sullo sfondo: il suo focus, al momento, è esclusivamente sportivo. La vittoria nel doppio è stata gestita con la consueta sobrietà, senza esultanze eccessive, quasi a voler ribadire che il vero appuntamento è quello di metà settimana. La sconfitta in singolare, eventualmente, riaprirebbe il discorso sulla sua capacità di adattarsi a una superficie che, per caratteristiche, si adatta meno al suo gioco piatto e aggressivo rispetto al cemento. Ma per avere una risposta, occorrerà attendere almeno l’esordio contro il francese uscito dal derby. Fino ad allora, resta la soddisfazione per un doppio ben giocato e la curiosità per un tabellone che, complice il forfait di Mpetshi-Perricard, ha già cambiato volto nella zona di Zverev.

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