Giallo di Pietracatella, parla la procuratrice Antonelli: “Tempi lunghi per la svolta, ma arriveremo alla soluzione” (VIDEO)

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Sulla morte di Sara Di Vita e Antonella Di Ielsi avviata la collaborazione con la polizia tedesca del Bka e con il ‘Robert Koch Institute’ di Berlino, che effettuerà un sopralluogo nella casa di famiglia, alla ricerca di tracce di ricina negli ambienti di CARMEN SEPEDE CAMPOBASSO. Giallo di Pietracatella, sulla morte di Sara Di Vita e Antonella Di Ielsi, avvelenate dalla ricina, l’inchiesta entra nel vivo, ma serve ancora tempo agli investigatori per risolvere il caso, “unico al mondo”, come è stato definito. (isnews.it)

La notizia riportata su altre testate

Queste certezze - estrapolate dalle 838 pagine della perizia medico-legale depositata alla Procura di Larino, che indaga ancora contro ignoti in merito al duplice omicidio premeditato - attestano che Antonella Di Ielsi e la figlia Sara di Vita sono morte per «un’intossicazione acuta da tossine del ricino» e che molto probabilmente hanno assunto la sostanza per via orale, quindi diluita in una bevanda o in un cibo. (Il Messaggero)

Negli ultimi giorni le indagini sul duplice omicidio di Pietracatella di Antonella Di Ielsi e di sua figlia Sara per avvelenamento da ricina si sono concentrate sulle analisi scientifiche e su dispositivi elettronici e altri materiali sequestrati nella casa dove vivevano le due donne con gli altri familiari. (RaiPlay)

Il caso dell’avvelenamento da ricina costato la vita ad Antonella, 50 anni, e alla figlia Sara, 15, torna al centro dell’inchiesta con nuovi verbali e con la ricostruzione delle ultime ore prima del peggioramento. (Il Giornale d'Italia)

Morte avvelenate con la ricina a Pietracatella, il killer è "esperto" secondo l'avvocato di un medico indagato

A Morning News interviene Domenico Fiorda, avvocato di uno dei medici indagati nel caso delle due donne avvelenate con la ricina a Pietracatella, in provincia di Campobasso. (Mediaset Infinity)

St 2025/26 2 min Vita in diretta Morte avvelenate, nel mirino il cibo del 24 dicembre - 20/07/2026 (RaiPlay)

Fiorda lo sostiene ricordando che “non si tratta di ricina semplicemente estratta dal seme” bensì “è qualcosa di più complesso”. È ciò che sostiene Domenico Fiorda, l’avvocato di uno dei medici indagati nelle prime fasi dell’inchiesta sulla morte di Antonella Di Ielsi (50 anni) e Sara Di Vita (15), rispettivamente madre e figlia di Pietracatella avvelenate durante le festività di Natale nel 2025. (Virgilio)