Lotito, "Tudor pensava di essere padrone del club"
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Redazione Sport
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Claudio Lotito, presidente della Lazio, ha rilasciato un'intervista a DAZN, in cui ha parlato della sua routine quotidiana, delle dimissioni di Maurizio Sarri e dell'arrivo di Igor Tudor. Lotito ha rivelato di svegliarsi alle sei del mattino, dormendo solo tre o tre ore e mezza per notte, e di fare circa duemila telefonate al giorno.
Riguardo alle dimissioni di Sarri, Lotito ha spiegato che, nonostante avesse un buon rapporto con l'allenatore, basato sul rispetto reciproco, Sarri ha deciso di lasciare la squadra alla fine della scorsa stagione. Lotito ha sottolineato che Sarri aveva le sue idee, sia dal punto di vista politico che comportamentale, ma tra loro si era creata un'alchimia che ha permesso di lavorare insieme in modo proficuo.
Con l'arrivo di Tudor, la squadra ha reagito positivamente, ritrovando un po' di orgoglio. Tuttavia, alla fine della stagione, Tudor ha fatto presente la necessità di attuare cambiamenti sostanziali, inclusa la cessione di alcuni giocatori che creavano problematiche all'interno del gruppo. Lotito ha compreso che era arrivato il momento di sradicare chi pensava di essere padrone della società, riferendosi implicitamente a Tudor.
L'intervista di Lotito a DAZN ha offerto uno spaccato interessante della gestione della Lazio, evidenziando le sfide e le dinamiche interne che il presidente deve affrontare quotidianamente. La decisione di Sarri di dimettersi e l'arrivo di Tudor hanno segnato un periodo di transizione per la squadra, che ha dovuto adattarsi a nuovi metodi e a una nuova filosofia di gioco.




