La controversa pista da bob di Cortina per le Olimpiadi 2026
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Redazione Sport
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La nuova pista da bob a Cortina, intitolata ad Eugenio Monti, è al centro di un'indagine informativa avviata dalla Procura della Repubblica di Belluno. L'indagine riguarda i lavori di demolizione selettiva eseguiti nei mesi scorsi sull'ex tracciato. Questa opera è diventata la più controversa delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026.
I costi in aumento
I costi per la ristrutturazione della pista da bob "Eugenio Monti" sono aumentati notevolmente nel tempo. Inizialmente, erano previsti 47,7 milioni di euro. Successivamente, il governo Draghi ha stanziato 85 milioni di euro per la costruzione del nuovo impianto a Cortina. Infine, il finanziamento è stato ulteriormente incrementato, raggiungendo una somma complessiva di 118 milioni di euro.
Le inchieste e le proteste
Nonostante le riserve del comitato olimpico internazionale, sabato prossimo inizieranno i lavori sul cantiere. Fino ad ora, la pista da bob di Cortina per le Olimpiadi 2026 è costata oltre 6 milioni di euro. Questo è stato confermato dal ministro dell'economia Giorgetti in risposta a un'interrogazione in senato.
La procura di Belluno ha aperto un'inchiesta sullo smantellamento del vecchio impianto. Italia Nostra ha presentato un esposto in cui ipotizza che sia stato distrutto un elemento protetto da vincolo paesaggistico.




