Giacomo Bozzoli non è più un latitante
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Redazione Interno
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Giacomo Bozzoli, condannato all'ergastolo per l'omicidio dello zio, è stato arrestato dopo 11 giorni di latitanza. La sua posizione è stata rivelata grazie a un'intercettazione telefonica. Bozzoli è stato trovato a Brescia, confermato dalle immagini di una telecamera nei pressi di Soiano del Garda.
Il ritorno di un latitante
Nelle prime ore del 11 luglio, un sistema ha captato una comunicazione tra Bozzoli e una persona della sua cerchia. Questa intercettazione ha rivelato che il latitante era rientrato e si trovava nel Bresciano. Le immagini di una telecamera nei pressi di Soiano del Garda hanno dato la conferma definitiva.
L'arresto e la condanna
L'operazione di arresto è scattata immediatamente, portando alla cattura di Bozzoli, condannato in via definitiva all'ergastolo dalla Corte di Cassazione per l'omicidio dello zio Mario. L'omicidio è avvenuto la sera dell’8 ottobre del 2015, quando lo zio è stato gettato nella fonderia di famiglia a Mercheno.
La detenzione e le richieste di Bozzoli
Dopo l'arresto, Bozzoli è stato portato nel carcere di Cantù Mombello a Brescia, dove è sorvegliato a vista. Nonostante la condanna, Bozzoli ha ribadito la sua innocenza e ha chiesto informazioni su come poter incontrare il figlio. Successivamente, è stato trasferito al carcere milanese di Bollate.
Le domande rimaste
Nonostante l'arresto, rimangono alcune domande senza risposta. Come è rientrato Bozzoli in Italia? Dove si è nascosto? Chi sono i suoi complici? E cosa è successo alla Maserati scomparsa? Queste sono tutte domande a cui si cerca ancora una risposta.




