Leapmotor apre a Monaco il primo centro di innovazione europeo: la sfida (anche) dei prezzi competitivi
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Redazione Economia
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Non è solo una questione di costi di produzione cinesi, sebbene questi rappresentino un vantaggio strutturale non trascurabile. A margine del primo test drive della B10 REEV, modello che rappresenta una tappa fondamentale nell’evoluzione della gamma, i vertici commerciali del marchio hanno offerto spunti per leggere diversamente la strategia di prezzo. Danilo Annese, responsabile delle operazioni commerciali di Leapmotor International per l’Europa, e Federico Scopelliti, che guida le attività per l’Italia, hanno insistito su un concetto: la competitività economica delle vetture non è riconducibile esclusivamente a una logica di export basata sul minor costo della manodopera o delle materie prime in Oriente. C’è, piuttosto, una filosofia industriale che parte dalla progettazione modulare e dalla capacità di controllare la filiera tecnologica internamente, elementi che consentono di assorbire le tensioni inflazionistiche senza trasferirle integralmente sul prezzo finale.
Il primo avamposto in Germania
Mentre si discute di strategie commerciali, la casa automobilistica ormai stabilmente integrata nell’orbita di Stellantis ha compiuto un passo concreto verso il consolidamento della propria presenza sul territorio. È stato ufficialmente inaugurato a Monaco di Baviera il Leapmotor Europe Innovation Centre GmbH, il primo centro di design e innovazione del gruppo cinese fuori dai confini nazionali. La struttura è stata collocata nel quartiere Schwabing-Freimann, area che qui funge da crocevia per una rete internazionale di designer e ingegneri, scelta non a caso per integrare standard estetici globali dentro la produzione di vetture elettriche.
Una strategia che passa per la ricerca e lo stile
L’apertura del centro rappresenta per Leapmotor il traguardo più significativo nella sua espansione internazionale, specie se si considera che il Vecchio Continente è individuato come uno dei mercati principali per il prossimo futuro. La scelta della Germania, e di Monaco in particolare, non è stata dettata da una logica meramente logistica. Si tratta, piuttosto, di voler attingere a un ecosistema consolidato di talenti nel settore dell’automotive, dove la cultura del design e dell’ingegneria avanzata si mescola a una tradizione industriale secolare. Qui, l’obiettivo dichiarato è quello di diffondere una nuova estetica attraverso una rete globalizzata di competenze, con l’intenzione di far dialogare la flessibilità produttiva della matrice orientale con le sensibilità formali richieste dal mercato europeo.
La forza di una gamma in espansione
Leapmotor continua a crescere forte di una gamma che, seppur ancora circoscritta, si sta ampliando a ritmi sostenuti. La B10 REEV, con la sua tecnologia range extender che tenta di mediare tra l’elettrico puro e le esigenze di autonomia tipiche dell’automobilista europeo, è solo l’ultimo esempio di una strategia di prodotto che punta a colmare le lacune lasciate scoperte da altri costruttori. L’arrivo di ulteriori nuovi modelli, già annunciato in precedenza, dovrebbe completare un’offerta che punta a coprire segmenti chiave senza moltiplicare le piattaforme. E proprio in questa semplicità di architetture tecniche, secondo i responsabili del marchio, risiede un altro dei segreti per mantenere i listini sotto controllo: meno complessità nella progettazione significa minori costi di sviluppo e, di conseguenza, maggiore libertà nella definizione del prezzo finale.




