Allegri e Conte, il duello nella notte di Riyadh vale più del quarto posto
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Redazione Sport
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Massimiliano Allegri ha chiarito le priorità, lasciando per qualche giorno in secondo piano la corsa al quarto posto in campionato che, secondo quanto da lui ribadito, resta l'obiettivo primario della stagione. L'appuntamento di questa sera, con la semifinale di Supercoppa italiana contro il Napoli, rappresenta una parentesi di prestigio che il Milan, da campione in carica, ha il dovere di onorare. Un trofeo, del resto, il cui valore economico – si parla di poco più di dieci milioni di euro – non è affatto trascurabile per le casse di una società, costituendo una risorsa più che utile in ottica di calciomercato. L'allenatore, pertanto, sogna di poter cominciare a preparare la successiva sfida di campionato contro il Verona soltanto a partire da martedì prossimo, meglio ancora se con un Titolo in più da custodire in bacheca.
Il confronto tra i due più titolati
Al King Saud University Stadium di Riyad, dove i venticinquemila posti disponibili accoglieranno il primo atto di una competizione ormai stabilmente inserita in un format esportato lontano dai confini nazionali, il palcoscenico sembra essere stato costruito su misura per i due tecnici. Come sottolinea l'edizione odierna del Corriere dello Sport, le vere stelle della serata saranno infatti Allegri e Antonio Conte, allenatore del Napoli. Tra di loro, in quindici stagioni a partire dal 2010-2011, vantano undici scudetti, un dato che li certifica come gli allenatori più titolati del calcio italiano dell'ultimo decennio. Una statura che, almeno per questa notte, offusca persino quella dei giocatori in campo, tra i quali – fatta eccezione per qualche reduci dell'ultimo successo rossonero e per pochi altri – non brillano curriculum così ricchi di trofei.
Una semifinale tra le spodestate
La sfida, in programma alle ore 20:00, assume i contorni di una prima resa dei conti stagionale tra due compagini reduce da un passo falso. L’ultimo turno di campionato, infatti, ha visto sia il Napoli che il Milan cedere la vetta solitaria della classifica, un doppio scivolone che ha permesso all'Inter di agguantare il primato. Si affrontano dunque due squadre spodestate, entrambe desiderose di rifarsi immediatamente su un palcoscenico diverso da quello del campionato, dando vita a una semifinale dal sapore particolare. Un big match che, come notato da alcune rubriche di settore, ricorda per l'ambientazione esotica e per il contrasto di caratteri alcune pellicole d'animazione, sebbene sul terreno di gioco non ci sarà nulla di cartonesco.
La posta in gioco oltre il trofeo
Oltre alla chance di accedere alla finale e di competere per un titolo, la partita offre a entrambe le formazioni l'opportunità di mandare un segnale importante dopo la battuta d'arresto in campionato. Per il Milan, vincere significherebbe confermare lo status di campione in carica e portare a casa una somma cospicua, mentre per il Napoli di Conte sarebbe l'occasione per imporre subito la propria personalità in una competizione ufficiale. Il duello tecnico, che molti osservatori pongono al centro della scena, diventa quindi il simbolo di una sfida più ampia, dove le strategie e le scelte dai due mister finiranno sotto la lente d'ingrandimento almeno quanto le gesta atletiche dei calciatori.




