Lucio Montanaro, malore in piscina: addio al caratterista delle commedie anni Settanta e Ottanta

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Una delle facce più familiari del cinema popolare tricolore, spesso più nota al pubblico per i ruoli che per il nome stesso, si è spenta all'età di settantacinque anni. Lucio Montanaro, attore e caratterista originario di Martina Franca, in provincia di Taranto, è stato vittima di un improvviso malore mentre si trovava nella piscina della propria abitazione.

Nonostante i tempestivi tentativi di rianimazione da parte dei soccorsi giunti sul posto, per l'artista non c'è stato purtroppo nulla da fare, chiudendo così il sipario su una carriera lunga oltre quarant'anni e costellata da decine di pellicole che hanno segnato un'epoca irripetibile del nostro cinema.

Una carriera costruita sul set tra i giganti della commedia

La filmografia di Montanaro vanta infatti la bellezza di oltre quaranta titoli, un numero ragguardevole che testimonia la sua incredibile versatilità e la stima di cui godeva tra i produttori e i registi dell'epoca. Sebbene il suo volto fosse immediatamente riconoscibile per via di quelle caratteristiche fisiche e di quella mimica facciale che lo rendevano perfetto per i ruoli da spalla comica, la sua bravura gli permise di muoversi con disinvoltura all'interno di generi apparentemente distanti, dalla commedia sexy all'opera cinematografica più marcatamente legata alla tradizione partenopea.

Nel corso della sua avventura sul grande schermo, avvenuta prevalentemente nel ventennio d'oro compreso tra gli anni Settanta e Ottanta, ha avuto il privilegio di condividere il set e spesso la scena con veri e proprio mostri sacri dello spettacolo italiano.

Il sodalizio artistico con i grandi del cinema popolare

Il suo percorso artistico si intreccia indissolubilmente con quello di attori del calibro di Lino Banfi, con il quale condivise l'esperienza sul campo da calcio di 'L'allenatore nel pallone 2', pellicola diretta da Sergio Martino che rappresenta uno dei titoli più memorabili della sua filmografia. Ma l'elenco dei colleghi con cui ha avuto modo di lavorare è ancora più lungo e include nomi come quelli di Alvaro Vitali, Renzo Montagnani, Edwige Fenech, Pippo Franco e i grandi interpreti del cinema melodrammatico e comico napoletano come Mario Merola e Nino D'Angelo.

Una carriera, la sua, che pur non essendo mai stata quella di un primo attore o di un protagonista assoluto, è riuscita a ritagliarsi uno spazio importante nel cuore degli spettatori, diventando un elemento fisso e rassicurante di quella macchina del divertimento che teneva incollate le famiglie italiane davanti al televisore o al cinema.

Un addio improvviso e il cordiale ricordo del cinema che fu

La notizia della sua scomparsa ha fatto rapidamente il giro del web e degli ambienti dello spettacolo, suscitando il rammarico di chi lo aveva conosciuto e apprezzato sul lavoro. A stroncarlo, come accennato, è stato un malore fatale che lo ha colpito mentre si trovava in acqua, quasi a volerlo accomunare a quelle tragicomiche disavventure che spesso caratterizzavano i personaggi a cui dava vita sullo schermo, sebbene questa volta la vita abbia scelto un epilogo ben più severo e privo di lieto fine.

Originario della Puglia, Montanaro aveva mantenuto un forte legame con le sue radici, e la notizia della sua dipartita ha colpito in particolar modo la comunità di Martina Franca, che lo ricordano come un artista capace di portare il nome della propria terra sui palcoscenici e sugli schermi di tutta la penisola.

L'eredità di un caratterista nel panorama cinematografico italiano

In un'epoca in cui il cinema italiano cercava di competere con le grandi produzioni hollywoodiane attraverso la leggerezza e la comicità popolare, Lucio Montanaro rappresentò quella schiera di attori caratteristi che costituivano l'ossatura portante del sistema. Non erano loro a fare da richiamo sui manifesti, eppure la loro assenza sulla scena rendeva i film improvvisamente più poveri e meno efficaci.

Nel corso della sua lunga carriera, Montanaro ha saputo interpretare con intelligenza e ironia i ruoli di comprimario, spesso vestendo i panni dell'amico fedele, del vicino impiccionе o del malfattore maldestro, riuscendo sempre a strappare una risata al pubblico grazie a un tempismo comico che molti registi dell'epoca sfruttarono con grande abilità.

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