L'esordio amaro di Allegri: il Milan cade in casa contro la Cremonese

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   L’avvio di stagione del Milan, atteso con la consueta trepidazione dai tifosi, si è trasformato in una fredda doccia già alla prima giornata. Sotto la guida del nuovo tecnico Massimiliano Allegri, tornato a sedersi sulla panchina rossonera dopo anni, la squadra ha infatti stentato non poco, cedendo per 2-1 contro una Cremonese ben organizzata e spietatamente concreta. Un esito, questo, che riporta alla memoria gli incubi peggiori della passata stagione e che frena sul nascere ogni facile entusiasmo.

Nonostante un avvio di gara controllato e una schiacciante percentuale di possesso palla, i rossoneri sono apparsi sorprendentemente sterili nella fase offensiva, con Gimenez in particolare che ha faticato a rendersi pericoloso, mostrando spesso un tempismo di gioco non all’altezza della situazione. Le occasioni, pur essendoci, sono state sprecate con troppa facilità, mentre a centrocampo il tandem Modrić-Loftus-Cheek non è riuscito a imprimere quella fluidità di manovra che ci si sarebbe attesa.

Dall’altra parte, la squadra grigiorossa ha saputo attendere, difendendo con ordine e sfruttando al massimo le proprie chance. Il primo gol, siglato da Baschirotto su un’azione da palla inattiva, ha svelato tutte le pecche difensive del Milan, con Pavlovic colto in grave ritardo nella marcatura. Il pareggio momentaneo è arrivato proprio dal centrale serbo, che ha peraltro redento in parte la sua prestazione con un’incornata vincente su cross di Estupinan, il quale a sua volta aveva fino a quel momento mostrato diverse lacune in fase di copertura.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.