Sci, il trionfo di Franzoni sulla Streif: l'italiano domina la discesa di Kitzbühel
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Redazione Sport
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La Streif, il tracciato che più di ogni altro scrive la storia dello sci alpino, ha incoronato un nuovo dominatore in una giornata di sole accecante e tensione palpabile. Giovanni Franzoni, partito con il pettorale numero due subito dopo il connazionale Mattia Casse, ha dato vita a una discesa che, fin dai primi cancelli, si è rivelata di una precisione e di una potenza assolute. Superando con apparente facilità i punti critici del percorso, come il temuto salto dello Hausbergkante, lo sciatore azzurro ha costruito il suo successo centesimo dopo centesimo, per poi scatenarsi nel lungo rettilineo finale toccando una velocità di 144 chilometri orari. Il distacco accumulato sul compagno di squadra, già significativo nelle sezioni alte, è diventato un abisso al traguardo, dove il cronometro si è fermato su un vantaggio di un secondo e quaranta centesimi, un’eternità in una specialità dove i differenziali si misurano in millesimi.
Il crollo dei favoriti e l'ascesa degli azzurri
L’impresa di Franzoni, che interrompe il dominio svizzero nelle discese di questa stagione, ha riscritto completamente i pronostici della vigilia. Lo svizzero Marco Odermatt, leader della Coppa del Mondo e grande favorito dopo il secondo posto nel SuperG di ieri, ha dovuto infatti accontentarsi della piazza d’onore, staccato di oltre mezzo secondo dall’inarrestabile italiano. A completare un podio straordinario per il team italiano è giunto Florian Schieder, il quale, partito dai ranghi posteriori, ha saputo intagliarsi una discesa di grande coraggio e tecnica per agguantare il terzo posto. Un risultato, il suo, che conferma la profondità e il valore della squadra azzurra di velocità in questa stagione.
Una prova collettiva oltre il podio
La prestazione italiana, del resto, non si è limitata ai tre uomini sul podio. Altri atleti, infatti, hanno conseguito piazzamenti di rilievo in una classifica particolarmente selettiva, contribuendo a un giorno memorabile per lo sci nazionale. Dominik Paris, reduce da ottime sensazioni in allenamento, ha chiuso la sua prova al sesto posto, mentre Mattia Casse, primo a scendere in pista e quindi battistrada in condizioni di tracciato non ancora ottimali, si è fermato all’ottava posizione. Risultati che, sommati, delineano il quadro di una squadra in stato di grazia, capace di esprimere competitività ai massimi livelli su un terreno tecnico e psicologicamente così impegnativo.




