Operazione anti-baby gang: 142 giovani denunciati in tutta Italia, Cremona coinvolta
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Redazione Interno
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Una vasta operazione della Polizia di Stato, coordinata dal Servizio Centrale Operativo, ha interessato numerose province italiane, tra cui Cremona, portando alla denuncia di 142 giovani, di cui 29 minorenni, per reati legati alla criminalità giovanile. L’intervento, che ha visto l’impiego di oltre mille agenti, è stato condotto in diverse località, da Nord a Sud, tra cui Bergamo, Caltanissetta, Gela, Roma, Napoli e Milano, con l’obiettivo di contrastare il fenomeno delle baby gang e delle attività illegali legate allo spaccio e al possesso di armi.
A Bergamo, i controlli si sono concentrati in aree considerate critiche, come piazza Matteotti, piazzale Marconi e via Tiraboschi, dove sono stati effettuati due arresti e nove denunce. Le operazioni, condotte dalla Squadra mobile, dal Reparto Prevenzione Crimine e dalla Polizia Ferroviaria, hanno coinvolto 952 persone, con particolare attenzione ai luoghi di aggregazione notturna e alle zone di spaccio. A Caltanissetta e Gela, invece, tre persone sono state denunciate e undici segnalate per uso di sostanze stupefacenti, mentre in dodici perquisizioni sono stati sequestrati hashish, marijuana e cocaina.
L’operazione, che ha interessato anche città come Torino, Firenze, Reggio Calabria e Palermo, rappresenta l’ultima fase di un lavoro iniziato con il monitoraggio delle aree più a rischio, dove sono stati controllati oltre 13mila giovani, di cui 3mila minorenni. Le indagini, condotte con metodi investigativi avanzati, hanno permesso di identificare e denunciare i soggetti coinvolti in reati quali ricettazione, detenzione di armi e spaccio di stupefacenti. Tra i sequestri, spiccano anche strumenti atti a offendere, oltre a consistenti quantitativi di droga.
L’ampiezza geografica dell’operazione, che ha toccato province come Alessandria, Ancona, Bari, Catania e Genova, sottolinea la diffusione del fenomeno della criminalità minorile, spesso legata a dinamiche di gruppo e alla ricerca di facili guadagni. Le forze dell’ordine, attraverso un’azione coordinata e mirata, hanno cercato di arginare un problema che, negli ultimi anni, ha assunto dimensioni sempre più preoccupanti, soprattutto nelle periferie urbane e nelle zone di movida.
L’operazione, che non si è limitata ai grandi centri urbani ma ha coinvolto anche realtà più piccole come Rovigo, Teramo e Verbano Cusio Ossola, dimostra come il fenomeno delle baby gang non sia circoscritto a specifiche aree geografiche, ma rappresenti una sfida diffusa su tutto il territorio nazionale. Le denunce, tutte in stato di libertà, riguardano reati commessi da giovani che, in molti casi, hanno sfruttato l’età minorile come scudo per operare in relativa impunità.




