Feyenoord-Como, Fabregas: "Stiamo vivendo un sogno, il nostro nuovo status è meritato"
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Redazione Sport
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Cesc Fabregas non ha dubbi: quella che il Como si appresta a vivere mercoledì sera a Rotterdam è una tappa di un percorso che va oltre il singolo risultato. Alla vigilia della sfida contro il Feyenoord, valida per la seconda giornata della League Phase di Champions League, il tecnico spagnolo ha parlato ai microfoni di Sky Sport con la serenità di chi sa di aver costruito qualcosa di solido, ma anche con la consapevolezza che tutto è ancora in divenire.
Un sogno che diventa realtà
"Stiamo vivendo un sogno che progressivamente deve diventare realtà", ha spiegato l'allenatore, sottolineando come il club lariano si trovi in una fase di crescita costante che coinvolge squadra e staff. "Siamo all'interno di un percorso, vogliamo competere nel miglior modo possibile e voglio dare il massimo minutaggio a tutti i calciatori". Il riferimento è anche alla gestione delle forze in un calendario che ora comprende anche gli impegni europei, una novità assoluta per un tecnico che ha ammesso con onestà di non sapere ancora con quali esiti riuscirà a destreggiarsi tra campionato e coppa.
Nico Paz e la crescita dei giovani
Uno dei temi toccati da Fabregas riguarda Nico Paz, il talento argentino che contro il Lipsia ha firmato due assist nella vittoria per 4-1. "Un giocatore come lui è sempre giudicato per gol e assist", ha osservato il tecnico, "ma con la Roma nell'ultima partita è stato pericoloso: le tre azioni più nitide le ha avute lui". Per Fabregas si tratta di un processo di crescita fisiologico per un calciatore che sta disputando solamente la sua terza stagione da professionista, con oltre trentamila chilometri accumulati tra viaggi intercontinentali e impegni ravvicinati.
"Non mi preoccupa, lo vedo sempre attento e con voglia di imparare e crescere, questa è la cosa che più conta per me".
Il legame con Van Bronckhorst
La sfida contro il Feyenoord riporta alla memoria di Fabregas due incroci con Giovanni Van Bronckhorst, entrambi in finali di massimo livello. "Ci siamo sfidati in finale di Champions e in finale del Mondiale. È una gran persona, un bel giocatore e sta dimostrando da anni di essere un grande allenatore", ha detto il tecnico del Como, che non ha nascosto quanto gli sia pesato non riuscire a vincere la Coppa dalle Grandi Orecchie durante la sua carriera da calciatore. "La Champions mi manca, è stata una sofferenza non riuscirci. Il passato però è fatto di ricordi, e oggi faccio l'allenatore".
Le condizioni della squadra e l'assenza di Kean
Sul fronte delle condizioni fisiche, Fabregas ha confermato che il gruppo sta bene e ha recuperato dopo la gara contro la Roma. L'unica defezione riguarda Moise Kean, ancora out per infortunio e non presente nella lista dei convocati per la trasferta olandese. Per il resto, la squadra è pronta ad affrontare quella che lo stesso tecnico ha definito una tappa importante del proprio cammino europeo, contro un avversario che in Eredivisie guida la classifica da imbattuto e che cerca il riscatto dopo la pesante sconfitta rimediata contro il Barcellona.
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