Apple alza i prezzi: in Giappone rincari fino all'11% per gli iPhone, in Italia tocca ad Apple Music
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Redazione Scienza e Tecnologia
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La mela di Cupertino ha deciso di ritoccare al rialzo i listini dei propri prodotti e servizi, anche se con tempistiche e modalità differenti a seconda del mercato di riferimento. Mentre in Giappone scatta l'aumento generalizzato dei prezzi degli smartphone, con rincari che toccano fino all'undici per cento, in Italia la mossa dell'azienda guidata da Tim Cook si concentra esclusivamente sul comparto dell'intrattenimento digitale, con particolare riferimento al servizio di streaming musicale Apple Music.
Tokyo nel mirino: rincari a due cifre per la gamma iPhone
La notizia che arriva dal Sol Levante segna un cambio di passo nelle politiche di prezzo di Apple, che ha deciso di applicare un incremento sostanzioso su praticamente tutta la gamma di iPhone in vendita sul mercato nipponico. Gli aumenti, che oscillano tra l'otto e l'undici per cento, colpiscono in maniera trasversale sia i modelli di fascia alta che quelli considerati più accessibili. Il rincaro più significativo, pari all'undici per cento, è stato applicato a iPhone Air, mentre per quanto riguarda iPhone 17 Pro Max si registra un incremento di 20.
000 yen, equivalenti a un aumento del dieci per cento. Non sfuggono alla logica dei rincari nemmeno i dispositivi più economici: iPhone 17e cresce dell'otto per cento e iPhone 16 del nove per cento, dimostrando come la strategia aziendale abbia interessato l'intero ecosistema telefonico.
L'Italia nel mirino dei servizi digitali
Se in Giappone l'onda lunga dei rincari si abbatte sull'hardware, in Italia la situazione è completamente diversa e riguarda esclusivamente il settore dei servizi in abbonamento. Apple ha ufficializzato un adeguamento al rialzo dei listini per il mercato italiano, con particolare riferimento al servizio di streaming musicale Apple Music, giustificando la mossa con le crescenti spese legate al mantenimento dell'infrastruttura e al pagamento dei diritti d'autore.
È interessante notare come questa decisione arrivi dopo che la stessa Apple aveva preso in giro pubblicamente Spotify per i suoi aumenti tariffari, salvo poi seguire la medesima strada con i propri abbonati.
Apple Music e i nuovi costi per gli utenti italiani
A partire dal 17 luglio 2026, data che segna l'entrata in vigore delle nuove tariffe, gli utenti italiani di Apple Music dovranno fare i conti con un aumento che interessa i principali piani di abbonamento. Il piano Individuale, che fino a ieri costava 10,99 euro al mese, passa a 11,99 euro mensili, segnando un incremento di un euro che potrebbe sembrare contenuto ma che si inserisce in un quadro più ampio di ritocchi tariffari.
L'adeguamento non risparmia nemmeno le versioni Famiglia e Studenti, anch'esse soggette a un rincaro che va a modificare l'equilibrio economico su cui molti utenti avevano fatto affidamento dopo un lungo periodo di stabilità dei prezzi.
L'effetto a catena sui bundle Apple One
Non solo Apple Music, perché l'onda dei rincari si estende anche ad alcune versioni dei bundle Apple One, che includono più servizi della casa di Cupertino in un'unica sottoscrizione. Questo significa che gli utenti che avevano optato per la formula combinata, che integra Apple Music con altri servizi come Apple TV+ e iCloud, dovranno sostenere una spesa maggiore per mantenere attivo il proprio pacchetto.
La strategia di Apple sembra quindi orientata verso una riorganizzazione complessiva delle entrate ricorrenti, con un occhio di riguardo ai mercati più redditizi ma senza dimenticare le aree geografiche tradizionalmente più sensibili alle variazioni di prezzo.




