Lorenzo Mattia Berlusconi, terzo successo consecutivo sul ring del casinò di Sanremo tra gli applausi di papà Pier Silvio

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Non si arresta la marcia vincente di Lorenzo Mattia Berlusconi, il quindicenne che, nel panorama del pugilato dilettantistico italiano, sta dimostrando di possedere una determinazione capace di andare ben oltre il peso del cognome che porta. Classe 2010, figlio di Silvia Toffanin e di Pier Silvio Berlusconi, il giovane atleta dell’Asd Cla Area di Rapallo ha conquistato la sua terza affermazione consecutiva nel circuito della boxe federale, imponendosi con un verdetto ai punti nella suggestiva cornice del Casinò di Sanremo. L’occasione è stata fornita dal “Ring Fighter 2026”, evento del Kombat-Tour Italia che ha trasformato la storica sala da gioco in un palcoscenico per la disciplina dei pesi leggeri.

Sul ring, di fronte a lui, si è presentato Firdeus Kasemi, pugile del Boxing Club Poggibonsi, toscano di origini albanesi, che ha affrontato i tre round previsti per la categoria Under 17 dei 55 chilogrammi. In questi frangenti, Lorenzo Mattia ha saputo gestire con maturità l’andamento del match, evitando con attenzione le situazioni di rischio per poi colpire nei momenti decisivi, assicurandosi così il favore dei giudici. Si tratta, per lui, del terzo successo su altrettanti incontri disputati nel pugilato dei grandi: dopo l’esordio nello scorso dicembre a Savona, aveva già superato Simone Farinelli della Celano Boxe a fine febbraio a Genova.

A bordo ring, a seguire ogni scambio con l’attenzione che solo un padre può riservare al figlio, c’era Pier Silvio Berlusconi. L’amministratore delegato di Mediaset e numero uno di Mfe, visibilmente soddisfatto della prova offerta dal ragazzo, ha atteso il termine del match per celebrare il risultato con un caloroso abbraccio e un bacio, gesti che hanno suggellato l’orgoglio familiare per una prestazione tutt’altro che scontata. Le telecamere del gruppo hanno poi immortalato il momento conviviale nel backstage, dove padre e figlio hanno festeggiato insieme agli altri protagonisti della serata.

La gestione tattica e la striscia positiva del giovane talento di Rapallo

L’incontro, articolato sui tre round regolamentari, ha rappresentato per il giovane Berlusconi un’ulteriore prova di crescita sotto il profilo tecnico. L’approccio è stato quello di chi, pur essendo all’inizio della propria carriera nel pugilato federale, mostra una notevole capacità di leggere gli sviluppi dello scambio. Evitando di esporsi in modo scomposto, ha atteso le aperture per affondare, dimostrando quel tipo di freddezza che solitamente è appannaggio di atleti con maggiore esperienza. Questa capacità di variare il ritmo e di gestire le distanze gli ha permesso di ottenere il verdetto unanime dai giudici a bordo ring, consolidando una striscia positiva che lo sta facendo notare negli ambienti del pugilato giovanile.

Il Casinò di Sanremo come cornice e il peso di un cognome celebre

La location scelta per l’evento, il Casinò di Sanremo, ha aggiunto un elemento di spettacolarità a una serata già densa di significato per la famiglia Berlusconi. Trasformato per l’occasione in un ring d’eccezione, lo spazio ha fatto da sfondo a una vittoria che, per il quindicenne, rappresenta una tappa importante nel percorso di avvicinamento alle competizioni di livello più alto. Pur essendo spesso al centro dell’attenzione per le sue origini familiari, il ragazzo ha ribadito, con i guantoni, la propria volontà di costruire un’identità sportiva autonoma, lontana dai riflettori mondani che pure accompagnano la sua figura. Il padre, Pier Silvio, presente in prima fila, ha voluto testimoniare il proprio sostegno senza riserve, incarnando il ruolo di genitore orgoglioso più che quello di manager attento all’immagine.

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