Horner e Aston Martin, un ritorno che fa discutere il paddock
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Redazione Sport
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Le voci, che serpeggiano con insistenza dopo il Gran Premio di Las Vegas, dipingono uno scenario inatteso e per molti versi rivoluzionario per l'assetto di uno dei team più ambiziosi del circus. Christian Horner, la cui uscita dalla Red Bull aveva generato non poco sconcerto, sembra essere il candidato favorito per una delle poltrone più calde del paddock, quella dell'Aston Martin, la cui dirigenza appare in piena e tumultuosa riconfigurazione. Un ritorno, il suo, che si profila all'insegna della continuità con un passato glorioso, se è vero – come riportano alcune indiscrezioni – che lo vedrebbe nuovamente al fianco di una vecchia conoscenza, un “amico” con il quale aveva già costruito successi indimenticabili.
Le ragioni di un addio annunciato
A scatenare il terremoto, che sta tenendo banco nelle conversazioni degli addetti ai lavori, è stata la notizia, ormai data per certa, dell'imminente uscita di scena di Andy Cowell dalla posizione di amministratore delegato del team. Una separazione che giunge dopo un mandato piuttosto breve, durato meno di un anno, e che lascia un vuoto di potere destinato a essere colmato in fretta. Sebbene non vi siano ancora comunicati ufficiali da parte della scuderia, la cui proprietà fa capo a Lawrence Stroll, fonti ben informate sostengono che la decisione sia già stata formalizzata internamente, aprendo così la caccia a un successore dal profilo altamente carismatico.
Una convivenza diventata insostenibile
All'origine dell'allontanamento di Cowell, stando a quanto si apprende, vi sarebbero state profonde divergenze di visione con un'altra personalità di primo piano ingaggiata di recente: il tecnico Adrian Newey. Quest'ultimo, arrivato con grande clamore come parte di un massiccio piano di rafforzamento voluto dallo stesso Stroll, avrebbe avuto con l'amministratore delegato un rapporto complicato, segnato da contrasti che hanno reso la gestione quotidiana del team particolarmente problematica. La sua presenza, di per sé un asset di valore inestimabile, ha finito per creare frizioni insanabili ai piani alti, accelerando una risoluzione che appare, a posteriori, quasi inevitabile.
Il favorito e l'outsider
Sebbene il nome di Horner domini le speculazioni, circolando con una forza che lo rende il principale candidato, non mancano altri pretendenti alla successione. Tra questi, emerge con altrettanta credibilità quello di Andreas Seidl, il quale, nonostante non sia al momento il più chiacchierato, viene considerato dalla maggior parte degli osservatori come il vero favorito per prendere le redini dell'operazione. La partita, comunque, è ancora tutta da giocare e il weekend di Las Vegas potrebbe aver rappresentato solo il primo, significativo capitolo di una trattativa che si annuncia complessa e dalle conseguenze di lunga portata per l'intero equilibrio del mondiale.




