Hamas pronto per un cessate il fuoco, ma Israele ostacola i negoziati
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Redazione Esteri
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Il leader dell'ufficio politico di Hamas, Yahya Sinwar, ha dichiarato la disponibilità del movimento palestinese a un cessate il fuoco nella Striscia di Gaza. Tuttavia, il governo israeliano sembra voler sabotare i negoziati, secondo quanto riportato dall'emittente saudita Al-Sharq.
Sostegno interno a Hamas
Secondo fonti interne al movimento, la posizione di Sinwar gode del pieno sostegno di tutti i membri dell'ufficio politico di Hamas. L'accordo proposto prevede il cessate il fuoco, il ritiro delle forze di occupazione dalla Striscia di Gaza, compresa la fascia di confine con l'Egitto, il ritorno degli sfollati, lo scambio di prigionieri e la ricostruzione di Gaza.
Mistero Sinwar
In un clima di annunci e smentite, minacce e speranze, Sinwar continua a guidare il movimento da luoghi segreti, comunicando attraverso messaggi criptati e un ristretto gruppo di fedelissimi. La situazione rimane incerta, con il timore di attacchi da più fronti.
Teheran e la rappresaglia
Fonti iraniane hanno lasciato intendere che solo un accordo di cessate il fuoco a Gaza, scaturito dai colloqui di Ferragosto, potrebbe impedire a Teheran di intraprendere una rappresaglia diretta contro Israele per l'assassinio del leader politico di Hamas, Ismail Haniyeh.
Precondizioni per i negoziati
Hamas ha posto come precondizione per la partecipazione al nuovo round negoziale, previsto per il 15 agosto, la sospensione delle operazioni militari israeliane nella Striscia di Gaza. Nei giorni scorsi, il movimento ha chiesto ai mediatori di presentare un piano per attuare quanto approvato il 2 luglio.
La situazione rimane tesa e incerta, con la speranza che i negoziati possano portare a una soluzione pacifica e duratura per la regione.
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