Vaiolo delle scimmie, l'Oms conferma: "Emergenza globale". Nuovo caso in Italia, fonte sconosciuta

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Redazione Salute Redazione Salute   -   Il virus Mpox, noto fino a poco tempo fa come vaiolo delle scimmie, continua a rappresentare una minaccia per la salute pubblica internazionale. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), dopo la quarta riunione del Comitato di emergenza tenutasi il 5 giugno, ha ribadito che la malattia rimane un’emergenza sanitaria di rilevanza globale. A confermarlo è stato il direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus, che ha sottolineato come la situazione richieda ancora attenzione, soprattutto alla luce dell’aumento dei casi in Africa occidentale e della possibile trasmissione non rilevata in altri Paesi.

Intanto, in Italia, un nuovo caso è stato registrato a Terni, in Umbria. Si tratta di un giovane uomo, attualmente ricoverato nel reparto di malattie infettive dell’ospedale locale, le cui condizioni sono stabili. La diagnosi è stata confermata attraverso un test di laboratorio che ha identificato la sequenza genetica del virus. Ciò che preoccupa, tuttavia, è l’assenza di un’origine chiara del contagio. Dall’indagine epidemiologica condotta dalle autorità sanitarie non è emerso alcun viaggio recente né contatti a rischio che possano spiegare l’infezione.

Sono stati monitorati il coinquilino del paziente e due gatti con cui era in contatto, ma al momento non ci sono evidenze di ulteriori trasmissioni. Le nuove linee guida pubblicate dall’Oms, che includono raccomandazioni su gestione clinica, prevenzione e controllo dell’infezione, arrivano in un momento in cui la vigilanza resta alta. Il vaiolo delle scimmie, sebbene meno letale di altre malattie virali, può causare complicazioni significative, soprattutto in soggetti fragili.

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