Milan-Lazio, rabbia rossonera: Maignan e Pavlovic al centro della bufera
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Redazione Sport
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Piove sul bagnato per il Milan, che continua a navigare in acque agitate dopo una partita contro la Lazio che ha lasciato strascichi pesanti, sia in campo che fuori. La sconfitta per 1-2, maturata nei minuti di recupero, ha scatenato polemiche e alimentato un clima di frustrazione tra i tifosi, già provati da una stagione che stenta a decollare. A far discutere, in particolare, sono stati due episodi chiave: il rigore concesso alla Lazio al 94° e l’espulsione di Pavlovic, che hanno contribuito a segnare una serata da dimenticare per i rossoneri.
Nel finale di gara, quando il risultato era ancora in bilico sull’1-1, l’intervento di Mike Maignan su Isaksen è stato giudicato falloso dopo una revisione al Var. Una decisione che ha portato al rigore trasformato da Pedro al 98°, segnando il gol più tardivo subito dal Milan in Serie A negli ultimi vent’anni. Un record negativo che pesa come un macigno, soprattutto considerando che i rossoneri, nonostante la superiorità numerica dopo l’espulsione di Luca Pellegrini, non sono riusciti a capitalizzare le occasioni create.
A complicare ulteriormente le cose, l’espulsione di Pavlovic nel secondo tempo, che ha privato il Milan di un uomo chiave in una fase delicata della partita. Il giudice sportivo ha motivato il cartellino rosso spiegando che il difensore ha commesso un “intervento falloso su un avversario in possesso di una chiara occasione da rete”. Una decisione che ha scatenato l’ira dei tifosi, già esasperati da una serie di risultati deludenti.
Sul fronte attacco, invece, Santiago Gimenez, il giovane acquisto dal Feyenoord, cerca di tenere alta la bandiera rossonera. Con un investimento di oltre 30 milioni di euro, il club si aspettava un impatto immediato, e il 23enne messicano sta dimostrando di poter rispondere alle aspettative. Nonostante il contesto complicato, Gimenez sta mantenendo una media gol convincente, cercando di dare un contributo significativo in un momento in cui il Milan fatica a trovare continuità.




