Indagine sulla morte di un lavoratore agricolo indiano: un imprenditore con un passato oscuro

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Redazione Interno Redazione Interno   -   >L'indagine sulla morte di Rajwinder Sidhu Singh, un lavoratore agricolo indiano di 38 anni, ha portato alla luce dettagli inquietanti sul suo datore di lavoro. Giovanni Giannico, titolare di un'azienda zootecnica a Laterza, è ora indagato per omicidio colposo e caporalato.

Un passato oscuro

Giannico non è nuovo a simili accuse. Era già stato arrestato nel 2020 per intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro. Quattro lavoratori indiani erano stati costretti a lavorare per circa 12 ore al giorno in condizioni di palese sfruttamento nelle campagne di Laterza.

Morte sospetta

La morte di Singh, avvenuta il 26 maggio, ha sollevato molti dubbi. Il suo corpo privo di conoscenza fu trovato riverso a terra in un fondo agricolo di Laterza. Le circostanze della sua morte sono ancora da chiarire.

Indagini in corso

La procura di Taranto e i carabinieri stanno conducendo indagini serrate per valutare le responsabilità. Giannico è l'unico iscritto nel registro degli indagati della Procura di Taranto. Le accuse provvisorie di omicidio colposo e caporalato sono state necessarie per dare il via libera all’esame irripetibile dell’autopsia.

La morte di Singh getta luce sull'ombra del caporalato che affligge il settore agricolo. Questo caso, insieme a quello di un altro lavoratore indiano, Satnam Singh, morto in circostanze simili, sottolinea la necessità di affrontare il problema dello sfruttamento del lavoro nelle campagne italiane.

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