Spezia-Avellino, la notte del diluvio e del brivido
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Redazione Sport
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Sotto un nubifragio insistente che ha reso la superficie del campo del Picco quasi impraticabile, trasformando ogni contrasto in un'incognita, lo Spezia ha piegato per 1-0 un Avellino opaco e sostanzialmente inoffensivo. A decidere una partita condizionata dal maltempo, che ha limitato la costruzione di gioco di entrambe le compagini, è stata al ventiseiesimo minuto un'azione individuale di Gabriele Artistico: il quale, ricevuto il pallone a ridosso dell'area di rigore, è riuscito con un guizzo a liberarsi della marcatura avversaria, trovando poi anche un rimpallo fortunato prima di insaccare nella porta difesa da Daffara. Quella rete, frutto di una combinazione di iniziativa personale e casualità, si è rivelata sufficiente a regalare i tre punti ai liguri, costringendo i lupi alla seconda sconfitta consecutiva in campionato.
La condanna di un'espulsione annunciata
La partita, oltre che dalla pioggia battente, è stata segnata da un episodio occorso nei primissimi istanti del match: il difensore dello Spezia Mateju, infatti, è scivolato in modo maldestro sul terreno bagnato dopo poco più di un minuto, compromettendo un'azione di contenimento e commettendo un fallo che gli è valso l'ammonizione. Quel cartellino giallo, mostrato precocemente dall'arbitro, ha di fatto condizionato l'intera prestazione del giocatore e, come pronosticabile, è risultato decisivo poiché gli costerà la squalifica per la successiva gara contro la Sampdoria. L'episodio, che ha fatto "venire i brividi a tutto il Picco", come si legge in alcune cronache, ha aggiunto un elemento di tensione alla già complicata serata della squadra di casa.
Un Avellino senza mordente e un portiere in stand-by
Dal canto suo, l'Avellino guidato da Raffaele Biancolino non è mai riuscito a costruire una vera e propria reazione, offrendo un'immagine spenta e priva di quelle idee necessarie a impensierire la retroguardia spezzina. Il portiere Radunovic, al di là della naturale tensione della partita, ha vissuto una serata sostanzialmente tranquilla, dato che gli irpini non sono mai riusciti a indirizzare conclusioni pericolose verso la sua porta. Qualche momento di apprensione lo ha causato lo stesso estremo difensore, il quale a volte è apparso un po' spaventoso nelle uscite, come in un'intervento a vuoto nel primo tempo, ma senza che gli errori si traducessero in conseguenze gravi. L'unico vero pericolo subìto è stato proprio il gol, su un'azione nella quale la difesa è sembrata disorientata.
Le valutazioni di una gara monodirezionale
Le cronache delle pagelle post-partita non lasciano spazio a interpretazioni benevole per i giocatori dell'Avellino, descrivendo una squadra nella quale "non si salva nessuno". Il rendimento collettivo è stato giudicato al di sotto della sufficienza, con performance anonime in mezzo al campo e un attacco che non ha saputo rendersi pericoloso. Per lo Spezia, invece, spiccano le note positive di alcuni elementi di centrocampo: Cassata è stato descritto come ubiquo, presente in ogni zona del campo, mentre Valoti ha mostrato sprazzi di quella qualità pura che lo contraddistingue. Artistico, autore del gol, è stato naturalmente elevato a totem della vittoria, sebbene il suo sia stato un exploit isolato in una partita altrimenti molto equilibrata nelle zone centrali del campo.




