iPhone 17 frantuma ogni record, Apple vola verso le 250 milioni di unità spedite nel 2025
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Il successo della linea iPhone 17, che sta convincendo un numero eccezionale di utenti ad aggiornare il proprio dispositivo, sta proiettando Apple verso traguardi mai toccati in precedenza. Secondo un nuovo rapporto diffuso da IDC, l'azienda di Cupertino è saldamente indirizzata a superare i 247.4 milioni di iPhone spediti nel corso dell'anno in corso, un dato che – se confermato – segnerebbe il livello più alto nella storia della compagnia. La previsione di crescita, che si attesta sul 6.1% su base annua, appare ancora più significativa qualora la si ponga a confronto con l'andamento generale del mercato, il quale, trainato quasi esclusivamente proprio dalle performance dell'azienda californiana, mostrerà un incremento globale assai più contenuto.
Un mercato stagnante trainato da un solo colosso
Le dinamiche del settore, infatti, risultano estremamente polarizzate. Le spedizioni mondiali di smartphone, che comprendono sia i modelli Android sia quelli con sistema operativo iOS, sono attese in una crescita complessiva dell'1.5% per raggiungere circa 1.25 miliardi di unità, una cifra che, pur considerevole, evidenzia una stagnazione di fondo. Tale espansione, seppur modesta, viene sostenuta in maniera decisiva dalla domanda verso l'ultima generazione di smartphone Apple, la quale dimostra una vitalità commerciale in netto contrasto con il resto del panorama. A contribuire al risultato, oltre al lancio del nuovo modello, c'è stata una ripresa delle vendite in un mercato cruciale come quello cinese, dove la compagnia sta recuperando posizioni dopo un periodo di minore favore.
Il sorpasso storico su Samsung e il rischio all'orizzonte
Le analisi di Counterpoint Research, giunte dopo quelle di IDC e altrettanto ottimiste, delineano uno scenario ancor più emblematico. Grazie a prestazioni che hanno superato le attese e a un ciclo di sostituzione particolarmente favorevole, Apple è destinata a riconquistare nel 2025 la vetta come primo produttore di smartphone al mondo per volumi spediti, un primato che mancava dal lontano 2011. Il sorpasso su Samsung, previsto in un mercato globale in crescita di oltre il 3%, rappresenta una svolta epocale che sottolinea l'inarrestabile ascesa del gigante di Cupertino. Tuttavia, questo biennio di espansione, dominato dalle dinamiche di un singolo attore industriale, nasconde già le avvisaglie di possibili turbolenze future, legate non alla domanda ma all'approvvigionamento delle componenti.
La possibile crisi nella catena di fornitura
La fase di boom, peraltro, potrebbe conoscere un brusco rallentamento già a partire dal prossimo anno. Gli esperti del settore segnalano, infatti, che una carenza di memoria – un componente fondamentale per la produzione dei dispositivi – minaccia di condizionare pesantemente la crescita prevista per il 2026. Tale strozzatura nella catena di fornitura, oltre a limitare potenzialmente i volumi di produzione raggiungibili, rischia di innescare un aumento dei prezzi finali per i consumatori, introducendo un elemento di incertezza in un mercato che al momento sembra vivere solo sulla scia del successo dell'iPhone 17. Il quadro che ne emerge è dunque bifronte, sospeso tra trionfi commerciali senza precedenti e nuove, concrete vulnerabilità.




