Meteo, settimana instabile tra temporali al centro-nord e tempesta di vento su Milano

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Redazione Interno Redazione Interno   -   È una settimana che comincia sotto il segno dell’instabilità atmosferica, quella appena apertasi, con rovesci e temporali destinati a concentrarsi in particolare sulle regioni centrali e settentrionali del Paese. A determinare questo quadro, spiegano i modelli previsionali, è lo scontro frontale tra due masse d’aria dalle caratteristiche opposte: da un lato l’aria a bassa quota, surriscaldata dal forte irraggiamento solare, dall’altro l’aria più fresca e instabile in arrivo dall’Atlantico. È proprio questa dinamica, classica nel periodo tardo primaverile, a innescare temporali talvolta violenti, accompagnati di frequente da grandinate e da raffiche di vento improvvisamente intense. Un fenomeno, quello descritto, che si manifesterà in modo intermittente e localizzato, senza quindi interessare vaste aree in maniera omogenea ma colpendo a macchia di leopardo.

Forti temporali al nord tra lunedì e martedì, possibili grandinate

Una perturbazione in quota attraverserà lunedì 11 maggio il Nord Italia, favorendo la formazione di temporali anche intensi, specie tra Piemonte, Lombardia e l’intero triveneto. Due saranno le “passate” temporalesche principali, concentrate tra il pomeriggio e la prima serata, con un’attenzione particolare verso le aree pedemontane e quelle prossime ai laghi, dove l’orografia locale potrà esacerbare i fenomeni. Non si escludono locali grandinate di piccola o media dimensione, così come colpi di vento improvvisi capaci di sollevare polvere e detriti. L’instabilità, tuttavia, non esaurirà la sua spinta nella sola giornata di lunedì: un nuovo impulso, più organizzato, è atteso per la mattinata di martedì 12, quando le aree maggiormente esposte risulteranno quelle comprese tra Vicentino, Padovano, Veneziano, Pordenonese e l’Udinese, sino alla linea di costa. Lì lo sviluppo temporalesco sarà favorito dall’afflusso di aria più fredda in quota, andando a generare celle temporalesche anche di discreta intensità.

Venti forti e raffiche oltre 90 km/h, mare agitato in arrivo

L’attenzione meteorologica delle prossime ore, però, non si limita ai soli temporali. Un elemento di rilievo è rappresentato da una forte intensificazione dei venti, destinata a manifestarsi già nel corso della mattinata di lunedì, quando correnti da sud-ovest inizieranno a spazzare il Mar Ligure con raffiche stimate tra 50 e 60 km/h. Il momento di maggiore criticità è atteso tra la notte su martedì e l’intera giornata del 12 maggio, quando un fronte freddo in discesa da nord determinerà una vera e propria tempesta di vento breve ma molto intensa su diverse regioni del centro e del nord. A Milano, per esempio, sono previste raffiche fino a 70 km/h, valori che potrebbero causare disagi alla circolazione e possibili cadute di rami o oggetti mobili. Sulle coste liguri, toscane e alto-adriatiche il mare si presenterà agitato o molto mosso, con moto ondoso in aumento anche sui bacini interni come il Garda e il Maggiore, dove l’effetto di fetch locale potrà generare onde superiori al metro.

Temporali intermittenti tra Venezie e alto Adriatico

Le regioni che pagheranno il prezzo più alto in termini di fenomeni temporaleschi associati ai forti venti saranno, senza dubbio, le Venezie. Tra la tarda sera di lunedì e la prima parte della mattinata di martedì, un’intensa linea di raffiche – tecnicamente un “bow echo” in scala ridotta – potrebbe attraversare il Friuli Venezia Giulia e il Veneto orientale, portando raffiche superiori a 90 km/h, locali grandinate e una rapida ma significativa riduzione della visibilità per sollevamento di polvere. I modelli indicano una particolare concentrazione di fenomeni nella fascia costiera tra Caorle e Lignano, così come nell’entroterra pordenonese e udinese, dove l’aria più fredda in quota troverà condizioni di maggiore contrasto termico. Nonostante la brevità dell’evento – alcune ore al massimo – l’intensità delle raffiche consiglia la massima prudenza, soprattutto per chi si trovasse alla guida o in prossimità di aree boschive e all’aperto. Il tutto, come detto, si esaurirà nel corso della mattinata di martedì, lasciando poi spazio a un graduale miglioramento da ovest verso est.

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